In diverse amministrazioni locali si moltiplicano le iniziative per facilitare la transizione verso la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Alcuni Comuni hanno programmato aperture straordinarie per il rilascio del documento, mentre il governo ha disposto una misura che permette, per il momento, di non sostituire immediatamente le carte d’identità cartacee ancora valide.
Aperture straordinarie: esempi concreti da L’Aquila e Melito
Nel capoluogo abruzzese la sede comunale di via Roma 207/A sarà accessibile in via straordinaria sabato 20 giugno, dalle ore 9 alle 14, per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica. L’iniziativa è rivolta esclusivamente ai residenti che sono ancora in possesso della carta d’identità in formato cartaceo: l’obiettivo è consentire la conversione prima che sorgano problemi pratici legati alla circolazione e all’espatrio. A Melito, invece, gli uffici comunali hanno predisposto due aperture straordinarie, sabato 20 e sabato 27 giugno, con accesso consentito solo su prenotazione online per smaltire l’arretrato e ridurre le attese.
Modalità di accesso e prenotazione
In tutti i casi le aperture straordinarie non sono eventi ad accesso libero: il Comune di Melito ha gestito gli appuntamenti attraverso un modulo online, assegnando fasce orarie fino a esaurimento degli slot disponibili. All’Aquila l’accesso è previsto in via diretta durante l’orario indicato, ma è sempre consigliabile consultare i canali istituzionali per eventuali aggiornamenti e conferme.
La proroga del governo e l’effetto sulle carte cartacee
Di recente il Consiglio dei ministri ha deciso una misura che consente alle carte d’identità cartacee ancora in corso di validità di mantenere la loro efficacia fino alla naturale scadenza, superando temporaneamente il termine fissato inizialmente al 3 agosto. Questa scelta è stata adottata per attenuare le criticità registrate negli uffici anagrafici, dove l’aumento improvviso delle richieste aveva generato code, disagi e lunghe attese.
Ambito di validità della proroga
La norma prevede che, fino alla naturale scadenza, le carte cartacee restino valide sia nei rapporti con la pubblica amministrazione sia per l’accesso a servizi pubblici. Tuttavia, la proroga non è assimilabile automaticamente alla validità per l’espatrio in tutti i casi: per chi ha viaggi programmati con rientro previsto dopo la data originaria di cessazione della validità, è opportuno verificare i requisiti specifici e, se necessario, dotarsi di passaporto o della nuova CIE valida per l’espatrio verso i Paesi dell’Unione europea.
Requisiti, costi e tempistiche per richiedere la CIE
Chi decide di richiedere la Carta d’Identità Elettronica durante le aperture straordinarie deve presentarsi con una fotografia formato tessera, recente (non oltre sei mesi), e la carta d’identità cartacea in corso di validità oppure, se già scaduta, un altro documento valido per l’identificazione come la patente o il passaporto. I diritti di segreteria sono pari a 20 euro, che salgono a 23 euro in caso di smarrimento o deterioramento del documento: il pagamento può essere effettuato in contanti o tramite il sistema PagoPA.
Ricevuta provvisoria e tempi di consegna
Al termine della procedura l’ufficio rilascia una ricevuta provvisoria, che ha valore come documento solamente sul territorio nazionale. La carta definitiva è prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e la spedizione richiede mediamente dieci giorni lavorativi: per questo motivo alcune amministrazioni hanno fissato scadenze interne per la presentazione della richiesta, ad esempio invitando a procedere entro il 20 luglio 2026 per garantire la consegna prima di periodi di maggiore mobilità come le vacanze.
Le aperture straordinarie e la proroga governativa sono misure pensate per ridurre il rischio di disagi estivi e per dare respiro agli uffici anagrafici. Tuttavia, gli amministratori locali invitano alla calma e raccomandano di prenotare solo se strettamente necessario: chi possiede una carta cartacea ancora valida e non ha esigenze di viaggio all’estero può attendere senza affollare gli sportelli. Il dialogo tra istituzioni nazionali e Comuni continua per armonizzare tempi e risorse nella transizione verso il documento elettronico.



