Un mattino di caos ha colpito la linea Alta Velocità Roma-Napoli a causa di danneggiamenti alla linea provocati da ignoti nei pressi di Tora e Piccilliin provincia di Caserta. I disagi hanno coinvolto sia i servizi Frecciarossa che quelli di Italocon ritardi che in alcuni casi hanno superato abbondantemente le due ore.
L’evolversi della situazione: da 50 minuti a ritardi record
Il primo segnale di allarme è arrivato alle 7:00 quando Trenitalia ha segnalato un inconveniente tecnico alla linea in direzione Roma. Inizialmente, i treni potevano accumulare ritardi fino a 50 minuti e venivano instradati, quando necessario, sulla linea convenzionale via Formia.
Alle 7:30la situazione risultava ancora critica e alle 8:10 il rallentamento veniva definito fortecon tempi di percorrenza aggiuntivi che potevano raggiungere i 90 minuti. Alle 8:30RFI ha comunicato che i problemi erano stati causati da danneggiamenti alla linea da parte di ignoti.
I treni più colpiti
Tra i convogli che hanno subito le conseguenze più pesanti figura il Frecciarossa 9503 da Firenze Santa Maria Novella a Napoli Centraleinstradato da Roma a Napoli sulla linea convenzionale via Formia con soppressione della fermata di Napoli Afragola. Analoga sorte per il Frecciarossa 9520 da Napoli Centrale a Milano Centraledeviato via Formia e anch’esso senza fermata a Napoli Afragola.
Pesanti ripercussioni anche per il Frecciarossa 9310 da Napoli Centrale a Torino Porta Nuovache è stato limitato e ha avuto origine direttamente da Roma Termini.
Ritardi record e disagi diffusi
Fra i treni segnalati con ritardi superiori ai 60 minuti figurano il FR 9612 da Battipaglia a Torino Porta Nuovail FR 9516 da Salerno a Torino Porta Nuova e il FR 9616 da Napoli Centrale a Milano Centrale.
La situazione alla stazione di Roma Termini mostrava ritardi molto elevati per numerosi servizi AV provenienti dal Sud Italia. Anche i treni di Italo hanno risentito pesantemente dei problemi sulla linea. Secondo il tabellone arrivi di Roma Termini delle ore 9:00l’Italo 8904 da Napoli Centrale risultava in ritardo di circa 70 minutimentre l’Italo 8956 da Napoli accumulava circa 55 minuti.
Ancora più pesanti i ritardi registrati dall’Italo 9916 proveniente da Salernoattestato a circa 80 minuti. Anche il treno Italo 9974 da Napoli Centrale risultava rallentato di circa 50 minuti.
Frecciarossa con ritardi fino a 150 minuti
Particolarmente critica la situazione dei servizi Frecciarossa. Il FR 9516 da Salerno risultava in ritardo di circa 150 minuti all’arrivo nella Capitale, mentre il FR 9612 da Battipaglia registrava circa 120 minuti di ritardo.
Il FR 9616 da Napoli Centrale accumulava circa 100 minutimentre il FR 9490 da Salerno risultava in ritardo di circa 70 minuti. Altri convogli come il FR 9520 da Napoli Centrale e il FR 8506 da Napoli Centrale mostravano ritardi rispettivamente nell’ordine dei 45 e 50 minuti.
La fragilità della direttrice ferroviaria più importante del Paese
L’episodio odierno riporta nuovamente l’attenzione sulla fragilità della direttrice ferroviaria più importante del Paese. La Roma-Napoli rappresenta infatti uno dei segmenti più trafficati dell’intera rete Alta Velocità italiana e qualsiasi anomalia tende rapidamente a propagarsi lungo l’intero sistema nazionale, coinvolgendo collegamenti diretti verso MilanoTorinoVeneziaBologna e il Sud Italia.
L’instradamento dei treni sulla linea convenzionale via Formia ha consentito di mantenere attivi i collegamenti, ma inevitabilmente ha comportato forti allungamenti dei tempi di viaggio. Al momento la circolazione continua a essere fortemente condizionata dalle conseguenze dell’evento verificatosi nei pressi di Tora e Piccilli.
Le prossime ore saranno decisive per verificare la velocità con cui il traffico ferroviario riuscirà a riassorbire i ritardi accumulati nel corso della mattinata e tornare gradualmente alla regolarità.



