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Tre giorni di blues al Parco dei Quartieri Spagnoli con workshop e concerti

Dal 17 al 19 luglio 2026 il Parco dei Quartieri Spagnoli di Napoli ospita la tredicesima edizione del Napoli Blues Festival: concerti serali, workshop gratuiti alle 19:00 e un progetto sostenuto dal Comune di Napoli e dall'associazione Musica dal Mondo.

Tre giorni di blues al Parco dei Quartieri Spagnoli con workshop e concerti

Il Napoli Blues Festival torna nel cuore della città per la sua tredicesima edizioneoffrendo tre giornate di musica e incontri al Parco dei Quartieri Spagnoli (Ex Ospedale Militare – La Santissima Community Hub) di Napoli. L’evento, promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli e curato dall’associazione Musica dal Mondosi svolge dal 17 al 19 luglio 2026 con concerti serali alle 21:00 e attività collaterali ogni giorno alle 19:00.

Nata nel 1999la manifestazione si propone come momento di celebrazione del blues come linguaggio universale e di valorizzazione del rapporto storico tra Napoli e le sonorità d’oltreoceano. Il festival rientra inoltre tra i 55 progetti finanziati nell’ambito della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026un intervento sostenuto dall’amministrazione comunale che punta a coniugare patrimonio, innovazione e rigenerazione urbana.

Programma dei concerti e serate

La rassegna prevede appuntamenti musicali ogni sera alle 21:00. Venerdì 17 luglio apre la manifestazione l’artista ERIC B. TURNERatteso per una performance che punta a coinvolgere platee giovani grazie a una proposta sonora contemporanea. Sabato 18 luglio è dedicato a BLUES FOR PINOun progetto corale che rende omaggio a Pino Daniele e al suo lascito musicale: alla produzione partecipano musicisti quali Gigi De RienzoErnesto VitoloLele MelottiRosario Jermano e Osvaldo di Dioin una rilettura che intreccia blues e jazz. Domenica 19 luglio è prevista la serata finale della tre giorni, parte integrante del programma complessivo sostenuto dal Comune.

La biglietteria in prevendita è gestita dalla piattaforma Azzurroservicedove è possibile acquistare i tagliandi per gli spettacoli serali.

Workshop, talk e formazione quotidiana

Ogni giorno, alle 19:00nella Sala “La Santissima” dell’Ex Ospedale Militare sono in programma workshop gratuiti e talk che approfondiscono la storia e le contaminazioni del genere. Venerdì 17 luglio si tiene il talk “Jazz Story: dalle piantagioni al palcoscenico“, un percorso narrativo che analizza come Jazz e Blues siano diventati strumenti di identità e resistenza per le comunità afro-americane. Sabato 18 luglio è in calendario “Pino Daniele e la rivoluzione del Blues partenopeo“, un incontro che indaga l’incontro tra il blues d’oltreoceano e la canzone napoletana, con attenzione all’innovazione chitarristica introdotta dall’artista omaggiato. Domenica 19 luglio si svolge il talk “Il Blues dell’anima: tra sacro, profano e lingua madre“, che esplora il ruolo del dialetto e della spiritualità nelle espressioni più intime del genere.

I workshop rappresentano una componente formativa concreta: il festival intende rompere la tradizionale separazione tra palco e pubblico, favorendo la partecipazione attiva di giovani musicisti e appassionati e promuovendo il dialogo tra musica, storia e territorio.

Rigenerazione urbana e strategia culturale cittadina

L’allestimento al Parco dei Quartieri Spagnoli è pensato come un’operazione di rigenerazione urbanatrasformare l’Ex Ospedale Militare – La Santissima Community Hub in un luogo di cultura e aggregazione significa legare la tradizione architettonica del centro storico a iniziative a basso impatto ambientale e rispettose dei beni storici. Il progetto si inserisce in un più ampio piano comunale che, con un investimento complessivo vicino a circa 2 milioni di eurosostiene 55 progetti diffusi sul territorio fino a per promuovere inclusione e sviluppo tramite la cultura, una linea voluta dall’amministrazione guidata da Gaetano Manfredi.

Portare il blues nei Quartieri Spagnoli significa anche riscrivere la percezione del rione, collegando l’identità locale all’eccellenza artistica internazionale e creando nuove occasioni di fruizione per cittadini e visitatori.

La manifestazione conferma così la sua natura multidisciplinare, tra concerti, talk e percorsi formativi, consolidando il ruolo di Napoli come polo importante per la diffusione di sonorità d’oltreoceano e per la promozione culturale del territorio.

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