Massimiliano Allegri è pronto a diventare il nuovo allenatore del Napolicon presentazione prevista a Dimaro tra il 17 e il 18 luglio, mentre le firme sui contratti sono in fase di finalizzazione. La panchina azzurra è rimasta vacante dopo l’uscita di Antonio Conte e il club ha accelerato per chiudere l’operazione nelle prossime ore.
L’ingaggio del tecnico segna un passaggio chiave per la stagione del centenario del club, con obiettivi immediati sulla qualificazione alle prime quattro in campionato e un cammino rilevante in Champions League. L’articolo è in aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026.
Presentazione a Dimaro e tempistiche operative
La presentazione ufficiale si terrà nel ritiro estivo di Dimaroscelta che rompe con le passerelle monumentali del recente passato e punta su un contesto operativo, vicino alla squadra. In passato, le presentazioni di Rudi Garcia al Museo di Capodimonte e di Antonio Conte a Palazzo Reale avevano avuto un taglio più scenografico; ora l’area tecnica privilegia la funzionalità e il contatto con il lavoro quotidiano.
La finestra tra il 17 e il 18 luglio è stata indicata come la più probabile per il debutto pubblico di Allegri in azzurro. Il club ha mantenuto una pianificazione flessibile per adattarsi agli ultimi adempimenti contrattuali, così da avere il tecnico pienamente operativo già durante le prime sedute in Trentino.
Contratto e passaggi con il Milan
Allegri ha già definito l’intesa con Aurelio De Laurentiis per un accordo che ha assunto contorni biennali con opzione per il terzo annomentre in precedenza era stata prospettata anche l’ipotesi di un triennale. Restano da completare alcuni passaggi burocratici legati alla risoluzione del precedente rapporto con il Milancon il quale il tecnico risultava ancora contrattualizzato fino al 2027.
La trattativa di buonuscita è entrata in una fase avanzata, con l’obiettivo di chiudere entro il fine settimana per consentire la piena formalizzazione dell’ingaggio partenopeo. L’intesa definitiva sbloccherà anche la composizione dello staff e la programmazione con il direttore sportivo Giovanni Manna.
Il progetto tecnico: modulo 4-3-3 e scelte sull’organico
Allegri ha indicato nel 4-3-3 il sistema di riferimento, con l’idea di valorizzare le caratteristiche dell’attuale rosa. Il ritorno a un assetto a tre centrocampisti è stato posto al centro dell’indirizzo tecnicocon una gestione mirata delle uscite per ridurre un organico considerato extralarge. L’approccio sarà oggetto di approfondimento durante la presentazione a Dimaro.
Sul mercato in entrata, il Napoli ha già definito due operazioni: Hojlund e Alisson Santosriscattati rispettivamente da Manchester United e Sporting Lisbona per circa 60 milioni complessivi. La priorità di Manna resta però quella delle cessioni prima di nuovi innesti, con valutazioni in corso su profili come De BruyneLukaku e Anguissa. In parallelo, sono allo studio un terzino destro e un nuovo difensore centrale per completare la struttura della squadra.
Le ripercussioni di mercato: mosse della Juventus
In scia all’evoluzione sulla panchina azzurra, la Juventus ha accelerato su alcune operazioni in attacco. Il club ha trovato un accordo di massima con l’entourage di Alexander Sorloth dell’Atletico Madridanche se la valutazione tra 30 e 35 milioni rappresenta una soglia impegnativa. Il dossier Dusan Vlahovic resta aperto: il rinnovo si è allontanato dopo che la società non ha modificato la proposta da 6 milioni netti a stagione.
Restano monitorate piste alternative: prestito di Kolo Muani dal PSG e Santiago Castro dal Bolognamentre proseguono i contatti con il Bologna anche per John LucumiEmil HolmJoao Mario e Fabio Miretti. Capitolo a parte per Jonathan Davidla cessione per una cifra tra 35 e 40 milioni è stata valutata, ma l’attaccante punta a restare per rilanciarsi dopo 8 gol in 46 presenze complessive.
Per la porta, i bianconeri hanno inserito Vanja Milinkovic-Savic nella lista dei profili studiati, insieme a Emiliano Martinez ed Guglielmo Vicario. La situazione dei portieri del Napolicon possibili uscite di Alex Meret e dello stesso Milinkovic-Savic, è osservata con attenzione, mentre le valutazioni restano in fase iniziale e dipendono anche dagli sviluppi sull’organico partenopeo.



