Un’onda di calore definita anomala ha scatenato una catena di interruzioni elettriche che ha interessato quartieri centrali e periferie di Napoli l’isola d’Ischia e diversi comuni dell’hinterland nord, oltre a causare disagi estesi in Torino e nell’area circostante. Le emergenze hanno combinato incendi nei cavidotti danni ai cavi di media tensione e sovraccarichi provocati dall’uso intensivo dei condizionatori: il risultato è stato blackout prolungati, attivazione di generatori e interventi di somma urgenza da parte dei gestori della rete.
Incendi in cavedio e interventi d’emergenza a Napoli e Ischia
Nel capoluogo campano e sull’isola d’Ischia si sono verificati episodi di interruzione dell’energia causati da un incendio sviluppatosi all’interno di un cunicolo dei sottoservizi. L’evento ha danneggiato i cavi elettrici di media tensione e, in alcuni casi, anche le linee di telefonia e fibra ottica. Nella zona di Corso Umberto e nelle aree attorno a Sant’Anna dei Lombardi migliaia di utenze sono rimaste senza corrente per ore, con negozi privi di terminali POS e la sede centrale dell’università indirizzata a sospendere l’attività e mandare il personale a casa.
I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti immediatamente installando una power station temporanea e impiegando gruppi elettrogeni per ripristinare progressivamente l’alimentazione. In alcune tratte, però, una linea adibita al ripristino ha subito ulteriori danni, costringendo le squadre a installare un secondo gruppo di emergenza e a posare un cavo esterno provvisorio per bypassare il guasto. L’accesso definitivo al cavedio per riparazioni complete resta subordinato a condizioni di sicurezza che permettano operazioni sotterranee.
Ripercussioni sui servizi e sulle attività commerciali
Oltre ai disagi per la clientela, i commercianti hanno lamentato la perdita di incassi per l’impossibilità di accettare pagamenti elettronici: l’incendio ha compromesso anche la connettività e i registratori di cassa collegati all’agenzia delle entrate. Secondo i titolari colpiti, non è la prima volta che la rete subisce danni simili negli ultimi anni, con la canicola che accentua il rischio di surriscaldamento dei cavi interrati.
Coordinamento delle istituzioni e misure difensive
Il Prefetto ha convocato un centro di coordinamento soccorsi con la partecipazione dei sindaci dei comuni coinvolti (inclusi quelli dell’isola d’IschiaGiugliano in CampaniaVillaricca e Melito), rappresentanti sanitari, vigili del fuoco e forze dell’ordine. Le aziende di distribuzione hanno illustrato come le ondate di calore stiano danneggiando giunti e cavi interrati e hanno disposto un presidio costante sul territorio con task force dedicate, la disponibilità immediata di power station e gruppi elettrogeni ed il rilascio rapido delle autorizzazioni comunali per interventi urgenti.
I referenti sanitari hanno confermato che gli ospedali e i centri terapeutici dell’area metropolitana sono dotati di sistemi di alimentazione autonoma che si attivano in caso di blackout, garantendo la continuità delle prestazioni. È in valutazione il potenziamento dei gruppi elettrogeni esistenti per fronteggiare possibili futuri guasti.
Blackout a Torino: imprese, albergatori e rischio reputazionale
Parallelamente, a Torino si sono ripetuti blackout che hanno colpito hotel, attività commerciali e aree residenziali, costringendo alcune strutture ricettive a segnalare perdite economiche, fughe di ospiti e cancellazioni. L’associazione degli albergatori ha richiamato l’attenzione sul fatto che, per una struttura ricettiva, l’interruzione dell’energia significa la sospensione di servizi essenziali quali climatizzazione, ristorazione, spa e sistemi informatici, con un impatto diretto su eventi e congressi.
In vista di appuntamenti rilevanti come il Kappa FuturFestival (3-5 luglio), è aumentata la preoccupazione per il danno d’immagine potenziale e per le ricadute economiche. Federalberghi e altre associazioni di categoria stanno valutando azioni collettive per ottenere tutele e ristori per le aziende danneggiate, mentre sindacati e rappresentanti delle imprese segnalano costi diretti per stop di produzione e perdita di merce deperibile.
Situazione nelle residenze e negli uffici
In diversi condomini di Torino si sono registrati blackout prolungati con conseguenti sprechi alimentari e preoccupazioni per persone anziane e pazienti con dispositivi elettromedicali. Anche palestre, uffici e centri tecnici hanno denunciato temperature elevate, mancanza di acqua nei distributori e condizioni ambientali non idonee per lavorare, con sindacati che hanno sollecitato interventi risolutivi da parte delle aziende responsabili della manutenzione degli impianti.
La progressione degli eventi mette in evidenza come il combinato di ondate di calore e infrastrutture non adeguatamente adattate stia aumentando la vulnerabilità delle reti urbane. Le autorità locali, i gestori della rete e le categorie economiche continuano a confrontarsi per ridurre i rischi immediati e pianificare interventi strutturali, mentre sul campo le power station e i gruppi elettrogeni rimangono strumenti chiave per garantire l’alimentazione nelle ore critiche.



