Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha suscitato un vespaio di polemiche con un post pubblicato ieri pomeriggio, in cui definisce l’ANM un ‘piccolo gioiello’ e afferma che il servizio è stato potenziato. Una dichiarazione che ha lasciato molti cittadini a bocca aperta, considerando la realtà quotidiana dei trasporti pubblici nella città partenopea.
Mentre da un lato è comprensibile l’ottimismo per l’uscita dall’amministrazione controllata, dall’altro le parole del sindaco sembrano provenire da un mondo parallelo, lontano dalla quotidianità degli utenti. I commenti dei cittadini sono stati unanimi: disagi, disservizi, malfunzionamenti e infrastrutture fatiscenti sono la normalità per chi utilizza i mezzi pubblici a Napoli.
Le critiche dei cittadini: una realtà diversa da quella dipinta dal sindaco
I commenti sotto il post del sindaco sono stati durissimi. Un cittadino ha scritto: ‘Sindaco, lei vive in una realtà parallela. Non c’è altra spiegazione’. Un altro ha aggiunto: ‘Manfré, perché non vai a lavorare con i mezzi pubblici! È facile dire che va tutto bene arrivando in preferenziale con l’auto blu pagata dai napoletani’.
Un commento particolarmente significativo ha evidenziato la chiusura di tre stazioni fondamentali per l’area nord della città, le uniche che servono quella zona. Le navette sostitutive, definite una ‘barzelletta’ hanno tempi di attesa dichiarati di 35 minuti, ma nella realtà spesso superano l’ora. Le linee vengono soppresse o sospese senza preavviso, costringendo gli utenti a viaggiare in condizioni disumane, con vagoni stipati e mai puliti.
Le infrastrutture: un degrado che grida vendetta
Oltre ai disservizi, lo stato delle infrastrutture è impietoso. Le stazioni della metropolitana di Napoli versano in condizioni critiche. La stazione Salvator Rosa ad esempio, ha scale mobili fuori servizio da mesi a causa di infiltrazioni che hanno provocato il marciume di gran parte dei manufatti. La stazione Museo ha subito gravi allagamenti, mentre nella stazione Dante è impossibile entrare negli ascensori a causa della forte puzza di urina.
Le opere artistiche nelle stazioni Materdei e Vanvitelli sono compromesse, e i danni si estendono anche alle installazioni in superficie, come quelle della stazione Salvator Rosa, imbrattate, divelte e asportate. La mancanza di pensiline e panchine, specialmente nelle periferie, rende l’attesa un vero e proprio tormento, soprattutto con il caldo e per gli anziani.
La strategia del sindaco: nascondere la polvere sotto al tappeto
La tattica del sindaco Manfredi sembra essere quella di minimizzare i problemi, nascondendo la polvere sotto al tappeto. Molti napoletani hanno l’impressione che il primo cittadino non sia a conoscenza diretta di molte situazioni critiche. Un sindaco che non risiede a Napoli, non ci passeggia, non la vive, non la respira, può solo fare propaganda di sgradevole fattura.
La realtà dei trasporti pubblici a Napoli è una piaga aperta, e le dichiarazioni del sindaco sembrano ignorare completamente le difficoltà quotidiane degli utenti. È tempo che la politica si confronti con la realtà dei cittadini e lavori per migliorare un servizio essenziale per la vita della città.



