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Violenza post-partita: 34enne del Portici in condizioni critiche a Pozzuoli

Un tifoso del Portici subisce una grave ferita alla testa dopo la vittoria della squadra ospite a Pozzuoli

Violenza post-partita: 34enne del Portici in condizioni critiche a Pozzuoli

Durante la serata della partita di Eccellenza di Girone A, la Puteolana 1902 ha superato il Portici 1906 con un risultato di 2-0 allo stadio Domenico Conte di Arco Felice. L’evento, inizialmente celebrato dai sostenitori ospiti, si è concluso con una violenta escalation: un gruppo di ultrà locali ha circondato una trentina di tifosi del Portici subito dopo il fischio finale.

Nel caos che ne è seguito, un giovane sostenitore 34enne del Portici è stato percosso alla testa da quello che sembra una spranga o da una mazza da baseball. L’attacco ha provocato gravi lesioni craniche, costringendo il soccorso a intervenire in codice rosso e a trasportare il tifoso all’ospedale Santa Maria La Grazia per un delicato intervento chirurgico.

Scontri al limite del campo: cosa è successo

Le testimonianze dei presenti descrivono un agguato organizzato non appena gli spettatori si sono avvicinati agli spogliatoi. Gli aggressori, identificati come appartenenti alla tifoseria granata della Puteolana, avrebbero usato una spranga per infliggere il colpo mortale. La dinamica esatta è ancora oggetto di indagine, ma le riprese delle telecamere di videosorveglianza poste all’esterno dello stadio dovrebbero permettere di ricostruire l’intera scena.

Il profondo trauma del tifoso 34enne

Il giovane, il cui nome non è stato diffuso per motivi di privacy, è stato subito operato per contenere un’emorragia cerebrale. I medici hanno descritto la procedura come «delicata» e hanno sottolineato il rischio di esiti fatali. Al momento della redazione della presente, la sua condizione rimane critica, e l’intera comunità sportiva di Pozzuoli segue con apprensione gli aggiornamenti clinici.

Reazioni istituzionali e impegni delle autorità

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso una ferma condanna della violenza, definendola incompatibile con i valori dello sport e con i principi di legalità. In una nota ufficiale ha dichiarato: «Sentiamo una profonda vicinanza al giovane e alla sua famiglia, e ribadiamo che la violenza non ha posto nei confronti sportivi.» Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha rivolto un pensiero di solidarietà a Mario e alla sua famiglia, auspicando una pronta guarigione e chiedendo che gli autori vengano individuati al più presto.

Le due società calcistiche hanno pubblicato rispettive dichiarazioni. La Puteolana 1902 ha condannato con assoluta fermezza l’accaduto, definendolo una «pagina dolorosa» senza alcuna giustificazione. Anche il Portici 1906 ha manifestato indignazione, sottolineando che la rivalità sportiva deve rimanere sul campo e non sfociare in aggressioni che mettono a rischio la vita delle persone.

Sicurezza negli impianti sportivi: lezioni e prospettive

L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza negli stadi di serie minori, dove spesso la presenza di telecamere e di personale di ordine è limitata. Le forze di polizia stanno intensificando i controlli e hanno promesso di potenziare la videosorveglianza intorno agli ingressi dei campi, per prevenire future escalation.

Gli esperti di sicurezza sportiva suggeriscono, inoltre, l’adozione di protocolli più stringenti per l’identificazione dei gruppi ultras e una maggiore collaborazione tra club, comune e forze dell’ordine. Solo attraverso una coordinata azione preventiva sarà possibile garantire che le partite di calcio siano spazi di aggregazione e rispetto, e non scenario di violenza che può costare vite umane.

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