Un nuovo capitolo si apre per il Tribunale di santa maria Capua Vetere con l’insediamento di Giovanna Napoletano come nuova presidente. La cerimonia di insediamento ha visto la partecipazione di autorità locali e colleghi di professione, tutti presenti per celebrare questo importante traguardo.
La presidente Napoletano, entrata in magistratura nel 1991, ha espresso profonda emozione per l’incarico ricevuto, sottolineando la responsabilità e l’onore che questo ruolo rappresenta. La sua carriera, ricca di esperienze sia nel settore civile che in quello penale, la rende una figura di spicco nel panorama giudiziario.
Un percorso professionale di eccellenza
La carriera di Giovanna Napoletano è caratterizzata da una variegata esperienza che spazia da funzioni civili a incarichi penali. Ha iniziato come giudice delegato ai fallimenti presso il Tribunale di Nola, per poi passare a ruoli di giudice penale, gip e gup. La sua competenza l’ha portata a presiedere collegi dibattimentali e a ricoprire funzioni semidirettive presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Nel corso degli anni, ha assunto ruoli di grande responsabilità, tra cui la presidenza della Prima Corte d’Assise e della Prima Sezione penale. Dal 2026, ha guidato la III Corte d’Assise di Napoli, consolidando ulteriormente la sua reputazione professionale. La sua esperienza include anche la partecipazione al Consiglio Giudiziario presso la Corte d’Appello di Napoli e la presidenza del Comitato Pari Opportunità.
Un impegno costante per la giustizia
La presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, ha elogiato il profilo professionale e umano di Giovanna Napoletano, maturato in oltre trent’anni di magistratura. Covelli ha ricordato il suo impegno in processi di particolare complessità riguardanti la criminalità organizzata e il suo coinvolgimento negli organismi di autogoverno della magistratura e nelle iniziative a sostegno delle vittime delle mafie.
Covelli ha sottolineato che l’efficienza della giustizia è il risultato di una responsabilità condivisa tra Ministero, enti locali, magistratura, personale amministrativo e avvocatura. Una giustizia efficiente, ha aggiunto, rappresenta una condizione imprescindibile per la credibilità delle istituzioni democratiche e per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Le sfide future del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
La presidente Napoletano ha dichiarato che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere deve continuare e, se possibile, migliorare il percorso già intrapreso con la presidente Casella. Il suo obiettivo è fare del tribunale un presidio di legalità e un punto di riferimento per tutti, in sinergia con le istituzioni del territorio.
Napoletano ha espresso il suo impegno a vivere questa presidenza come l’inizio di un rinnovato impegno ringraziando sin d’ora la comunità giudiziaria per il sostegno che, è certa, non le farà mancare. La sua visione è quella di un tribunale che non solo amministra giustizia, ma che è anche un punto di riferimento per la comunità, promuovendo la legalità e il rispetto delle istituzioni.



