24 Settembre 2026 🌤 17°

Scosse sismiche a Pozzuoli: la situazione dopo il terremoto

Pozzuoli e l'area flegrea sono state colpite da un forte terremoto. Scopri la situazione attuale, i danni e le testimonianze dei residenti.

Scosse sismiche a Pozzuoli: la situazione dopo il terremoto

Un forte terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito l’area flegrea nella serata di ieri, con epicentro a 5 km da Pozzuoli. La scossa, avvenuta alle 19:46, ha causato danni significativi e un’ondata di panico tra i cittadini. Le autorità sono subito intervenute per valutare la situazione e fornire assistenza alla popolazione.

La scossa più forte degli ultimi 40 anni ha riportato alla mente ricordi dolorosi per i residenti, che hanno vissuto momenti di terrore e smarrimento. Le tende blu scuro del ministero dell’Interno, diventate case e cappelle improvvisate, sono state rimontate nella notte tra lunedì e martedì, offrendo un rifugio temporaneo per chi ha dovuto abbandonare le proprie abitazioni.

Danni e interventi immediati

Il lungomare Sandro Pertini a Pozzuoli, a soli 10 chilometri da Napoli, è stato trasformato in un centro di raccolta e assistenza con oltre 400 posti letto. Le autorità locali, tra cui il sindaco Luigi Manzoni, hanno attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le operazioni di soccorso e monitoraggio. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, accompagnato dal direttore della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, e dal direttore generale della Protezione civile della Campania, Italo Giulivo, ha incontrato i cittadini al porto per rassicurarli e fornire aggiornamenti sulla situazione.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, la più antica parrocchia della diocesi di Pozzuoli, è stata gravemente danneggiata. Don Tonino Russo, parroco della chiesa, ha descritto lo stato d’animo della comunità: “Siamo stati con le persone nel porto, abbiamo trascorso la notte stretti l’uno all’altro fino all’1:15. Molti hanno lasciato Pozzuoli per raggiungere parenti fuori città o hanno preferito gli alberghi per paura di rientrare in casa.”

Testimonianze e reazioni della comunità

Don Mario Russo, parroco di Pozzuoli, ha denunciato l’assenza di interventi immediati e la solitudine in cui si sono trovati i cittadini dopo la scossa. “La situazione è critica, ci sono palazzi gravemente lesionati, alcuni sventrati, una parte della montagna caduta”, ha dichiarato. “Solo circa mezz’ora fa è arrivata una camionetta della Protezione civile, ma fino a questo momento l’assistenza è stata zero.”

Don Tonino Russo ha raccontato di aver trascorso la notte in canonica, posizionandosi sotto l’architrave d’ingresso per sicurezza. “Le scosse sono state frequenti e forti, non come le altre volte. I mobili hanno iniziato a tremare, gli oggetti si sono rotti. Alla scossa più forte mi sono posizionato sotto l’architrave d’ingresso della canonica e non sono uscito perché so che le scale possono essere le prime a cedere.”

La paura è palpabile tra i residenti, molti dei quali hanno deciso di lasciare le proprie case per rifugiarsi altrove. “Ho visto un bambino di 4 anni vomitare per la paura delle scosse. Poi mi si è avvicinato per sapere se fosse tutto finito. Ecco, in queste occasioni ci si sente impotenti perché non sai cosa fare”, ha raccontato don Mario Russo.

Interventi istituzionali e prospettive future

Il vescovo di Pozzuoli e di Ischia, Carlo Villano, ha espresso vicinanza ai cittadini: “La Chiesa di Pozzuoli è vicina alle persone e alle famiglie che sono state sgomberate e a quanti stanno vivendo nell’ansia per lo sciame sismico in atto, condivide la stessa sofferenza nella consapevolezza che il Signore ci sostiene in questo tempo di prova.”

La premier Giorgia Meloni terrà un tavolo operativo sull’emergenza terremoto nell’area flegrea nelle prossime ore. Intanto, è stato avviato il trasferimento delle 140 detenute presenti nel carcere di Pozzuoli per motivi precauzionali. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il provveditore delle carceri della Campania, Lucia Castellano, hanno spiegato che il provvedimento è stato necessario per garantire la sicurezza.

La situazione rimane critica, con palazzi gravemente lesionati e la necessità di verifiche sulla staticità degli edifici prima di consentire il rientro degli sfollati. “La riapertura avverrà soltanto a seguito delle necessarie verifiche sui danni e sulla staticità dell’edificio per garantire la massima sicurezza di tutti”, ha dichiarato don Mario Russo.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Napoli adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 34 · NO₂ 8 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 06:51 · ↓ 18:59
Durata giorno 12h 07'
ACCADUTO OGGI
2023
Marrageddon Festival