Le strade di Napoli sono state teatro di un episodio di violenza e fuga che ha coinvolto Jamal Edine Lalouk, un trentasettenne marocchino senza fissa dimora. La vicenda ha avuto inizio a inizio giugno, quando il tribunale di Sorveglianza aveva concesso a Lalouk un permesso premio di tre giorni per visitare la sorella. Tuttavia, il marocchino aveva altri piani in mente.
Lalouk non ha fatto ritorno nel carcere di Poggioreale, decidendo invece di far perdere ogni traccia di sé. La sua fuga è durata fino a martedì sera, quando gli uomini del commissariato Vicaria-Mercato lo hanno rintracciato nella zona di piazza Garibaldi. Dopo un breve inseguimento, il fuggitivo è stato arrestato, ma non senza prima aver aggredito due agenti con calci e pugni.
L’inseguimento e l’arresto in piazza Garibaldi
La prima serata di ieri ha visto un altro episodio di violenza metropolitana nell’area di piazza Garibaldi. Gli uomini della Squadra volanti del commissariato Vicaria-Mercato, pattugliando la zona, hanno riconosciuto il trentasettenne ricercato. Resosi conto dell’imminente arrivo dei poliziotti, Lalouk ha provato a scappare per alcune centinaia di metri.
Raggiunto in via Alfonso D’Aragona, lo straniero ha aggredito con calci e pugni gli agenti, scappando nuovamente. Bloccato in via Maddalena, dove nel frattempo si era precipitata anche una pattuglia dell’unità operativa Git della polizia municipale, l’ormai ex fuggitivo è stato ammanettato e trasferito in camera di sicurezza.
Le conseguenze legali e le accuse
Dai successivi accertamenti è emerso che il marocchino, dopo aver ricevuto un permesso premio di tre giorni il 10 giugno scorso, non aveva più fatto rientro nel carcere di Poggioreale. Difeso dall’avvocato Maria Luisa Fiorentino, Lalouk si trova adesso in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip. Oltre che dell’evasione dovrà rispondere anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Questo episodio sottolinea ancora una volta la complessità della gestione della sicurezza nelle aree urbane e l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine nel mantenimento dell’ordine pubblico. La vicenda di Jamal Edine Lalouk è un esempio di come la fuga da un istituto penitenziario possa trasformarsi in un pericolo per la comunità e per gli stessi agenti che operano sul territorio.



