12 Settembre 2026 🌤 23°

Macrico Caserta: progetto di rigenerazione urbana tra consenso e critiche

Il futuro del Macrico a Caserta è al centro di un dibattito acceso. Scopri i dettagli del progetto di rigenerazione urbana e le reazioni della comunità.

Macrico Caserta: progetto di rigenerazione urbana tra consenso e critiche

Caserta si trova di fronte a una decisione cruciale riguardo al futuro del Macrico un’area diocesana gestita dalla Fondazione Casa Fratelli Tutti. Il maresciallo in pensione Elpidio Pota segretario della Fondazione, ha annunciato che l’area diventerà un parco pubblico e centro socio-culturale un progetto che ha già iniziato a prendere forma con la programmazione di eventi e manifestazioni in una porzione delimitata del terreno.

Il progetto, tuttavia, non è esente da controversie. Le attività di intrattenimento e le iniziative sociali organizzate hanno suscitato le proteste dei gestori dei locali pubblici, che denunciano una concorrenza sleale. Nonostante il dinamismo mostrato, il progetto sembra più un disegno propagandistico che un vero e proprio piano di rigenerazione urbana.

Il consenso dei casertani e i fondi per il progetto

Un sondaggio condotto dalla Fondazione Casa Fratelli Tutti ha registrato solo 300 adesioni un numero ben lontano dalle 10.000 firme raccolte dal Comitato Macrico Verde in 25 anni di attivismo per un parco di verde integrale. Pota ha dichiarato che il progetto è quasi pronto e che mancano solo alcuni impedimenti burocratici.

Il presidente Roberto Fico sembra disposto a concedere 15 milioni di fondi per la rigenerazione del bene, mentre la Curia di Caserta e gli uffici regionali sono in costante contatto per superare ogni ostacolo. Tuttavia, la provenienza di questi fondi, inizialmente stanziati per l’anno giubilare, rimane un mistero.

Le critiche al progetto di rigenerazione

Le critiche al progetto non mancano. La Soprintendenza di Caserta nonostante il parere favorevole, ha un passato controverso, avendo permesso l’abbattimento di alcuni dei palazzi più belli della città. Inoltre, i vincoli storico-architettonici che gravano sull’area potrebbero non essere più adeguati ai tempi attuali.

Il masterplan del progetto vescovile prevede il restauro e il riuso di 250.000 metri cubi di volumi esistenti, un’intervento che rischia di trasformare il Macrico in un nuovo polo urbano in una città già completamente cementificata. La Curia di Caserta sembra ignorare l’importanza di una svolta verde integrale per contrastare il cambiamento climatico.

Il Macrico, già diventato una foresta urbana rappresenta una risorsa preziosa per il benessere cittadino. Spendere milioni per un progetto di rigenerazione che potrebbe tradire gli ideali di ambiente e ecologia sembra una scelta discutibile, soprattutto in un’epoca in cui il cambiamento climatico richiede soluzioni sostenibili.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Napoli adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 25 · NO₂ 12 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 06:39 · ↓ 19:19
Durata giorno 12h 39'
ACCADUTO OGGI
1800
Luisa Sanfelice è giustiziata a Napoli dal re Ferdinando I delle Due Sicilie per…