Un caso di violenze sessuali ai danni di un minore ha scosso la comunità di Casalnuovo. Oggi, 9 settembre 2026, si conclude l’incidente probatorio che ha visto coinvolti un commerciante di 46 anni e un ragazzino di 12 anni. L’indagato, già in carcere, ha confessato le proprie responsabilità davanti al giudice per le indagini preliminari, Teresa Valentino.
La vicenda ha avuto inizio quando il commerciante ha iniziato a costruire un rapporto di fiducia con il minore, facendogli domande sulla scuola e invitandolo nel retrobottega del negozio con il pretesto di effettuare una ricerca su internet. È qui che si sono consumati gli abusi, denunciati successivamente dai genitori del ragazzo.
La denuncia e la mobilitazione sociale
La denuncia dei genitori ha innescato una forte mobilitazione sociale. Oltre alla querela presentata con l’assistenza dell’avvocato Francesco Petruzzi, la famiglia ha lanciato un appello sui social network, trasformando il caso in un simbolo della lotta contro gli abusi sui minori. La notizia ha rapidamente circolato, generando un’ondata di sdegno e solidarietà.
La vicenda ha anche portato alla luce le conseguenze della gogna mediatica, con la moglie e le figlie del commerciante indagato che hanno subito attacchi e minacce online. L’avvocata della famiglia ha chiesto un’interruzione di questa spirale di odio, sottolineando l’importanza di rispettare il diritto alla presunzione di innocenza.
La perizia psicologica e le prossime tappe del processo
Oggi è previsto il deposito della perizia psicologica effettuata sul minore, un passaggio cruciale per completare il quadro probatorio. Questo documento sarà fondamentale per la richiesta di rinvio a giudizio che la Procura di Nola si appresta a presentare. L’incidente probatorio ha permesso di cristallizzare le prove, evitando al minore di dover ripetere il suo racconto in futuro.
La priorità resta la tutela del minore, mentre gli atti dell’inchiesta e le valutazioni dell’autorità giudiziaria definiranno i prossimi passaggi del processo. La vicenda rappresenta un esempio di come l’attenzione pubblica e l’azione delle istituzioni possano convergere per garantire giustizia alle vittime di abusi.



