L’evento musicale che ha visto protagonista Nando De Marco a largo Gabella del Pesce il 12 settembre ha suscitato molte domande e curiosità. La nostra redazione ha approfondito la vicenda, scoprendo dettagli interessanti sulle autorizzazioni e le procedure seguite.
L’iniziativa è stata organizzata dalla parrocchia di San Giuseppe alle Paludi in collaborazione con l’UCO Maria Santissima dell’Arco e Libera di Torre del Greco. La richiesta di autorizzazione è stata inoltrata il 25 luglio 2026 al comando di polizia municipale e al commissariato di pubblica sicurezza.
La richiesta della parrocchia e le autorizzazioni
La richiesta, firmata dal parroco don Daniele Izzo includeva un programma dettagliato per la giornata del 12 settembre. Il programma prevedeva un momento di preghiera alle 18.30 la messa delle 19 una processione nelle vie parrocchiali e un momento canoro nell’area di largo Gabella del Pesce. La parrocchia aveva richiesto anche lo spazzamento, il lavaggio e le disposizioni di divieto di sosta.
Don Daniele Izzo ha sottolineato l’importanza di richiedere le autorizzazioni in tempo debito, incluso il pagamento della SIAE per la pubblica esecuzione dello spettacolo. Inoltre, ha informato il parroco di Santa Maria di Portosalvo della contemporaneità dei due eventi religiosi, per evitare sovrapposizioni di spazi e suoni.
Le dichiarazioni della polizia municipale
Il comandante della polizia municipale, Gennaro Russo ha chiarito che trattandosi di una manifestazione religiosa, non era necessaria un’autorizzazione specifica. La polizia di stato è competente per le norme relative al testo unico di pubblica sicurezza. Russo ha precisato che all’interno della manifestazione si è svolto un momento canoro, ma non uno spettacolo musicale con artisti, quindi non era richiesta alcuna licenza di pubblico spettacolo.
Secondo le dichiarazioni del parroco presente in loco, l’evento musicale si è svolto in maniera ordinata, nel rispetto degli spazi pubblici e con un numero limitato di persone. La definizione “Torre del Greco bloccata” utilizzata da De Marco per promuovere l’evento sarebbe una formula promozionale e non un’attestazione di affollamento eccessivo.
La responsabilità delle parole dei personaggi pubblici
Un aspetto interessante emerso da questa vicenda è la responsabilità delle parole dei personaggi pubblici. Gli artisti, soprattutto se hanno un seguito importante, dovrebbero “pesare” le loro parole e il senso che ne può derivare. Si tratta di una responsabilità etica che riguarda chiunque goda di una certa notorietà.
Continuiamo a chiederci se sia davvero tollerabile che un personaggio pubblico con centinaia di migliaia di fan reputi normale vantarsi di aver bloccato una città. Le parole hanno un peso e possono influenzare la percezione della realtà.



