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Cinema e AI: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la settima arte

Giacomo Mineo, VFX Supervisor per kolossal come Oppenheimer e Odissea, condivide la sua visione sull'integrazione dell'AI nel cinema e le sue implicazioni per il settore

Cinema e AI: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la settima arte

L’intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando il panorama del cinema, influenzando strumenti, processi produttivi e persino le professioni tradizionali. Per esplorare questa rivoluzione, abbiamo parlato con Giacomo Mineo, VFX Supervisor per film come Oppenheimer e Odissea di Christopher Nolan, e candidato ai Primetime Emmy per Devs di Alex Garland.

Mineo è stato membro della giuria del Reply AI Film Festival 2026, un concorso che esplora l’intersezione tra cinema, creatività e intelligenza artificiale. Il festival, giunto alla sua terza edizione, ha raccolto oltre tremila cortometraggi da 76 paesi, con dieci opere selezionate per la finale. La cerimonia di premiazione si è svolta il 6 settembre a Venezia, in concomitanza con l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale.

L’AI nel cinema: opportunità e sfide

Al Reply AI Film Festival, Mineo ha avuto modo di osservare da vicino i progetti realizzati con l’AI. La qualità raggiunta da alcuni lavori lo ha particolarmente colpito. Quando dietro ci sono le persone giuste, con sensibilità e capacità di storytelling, questo nuovo strumento permette ormai di raccontare storie in maniera quasi completamente realistica ha affermato Mineo.

Secondo Mineo, l’AI potrebbe democratizzare lo strumento cinematografico rendendo possibili progetti che oggi non riuscirebbero a partire per mancanza di budget. Un domani si potrebbe riuscire a realizzare un film con trenta persone anziché con trecento ha aggiunto, sollevando la domanda se ciò significherà meno lavoro o molti più film.

L’impatto sull’occupazione nel cinema

George Clooney, alla Mostra del Cinema di Venezia, ha espresso preoccupazione per l’impatto dell’AI sul cinema e sui posti di lavoro. Mineo concorda che un taglio ci sarà ma non crede che sarà drastico come qualcuno immagina. In alcuni settori potrebbe esserci una riduzione del numero dei lavoratori intorno al 50% ha detto, sottolineando che la qualità farà sempre la differenza.

Il futuro degli effetti visivi

Con oltre vent’anni di esperienza negli effetti visivi, Mineo immagina un futuro in cui i team di VFX saranno più piccoli e collaboreranno più strettamente con i registi e i montatori. Oggi gli effetti visivi possono coinvolgere team da cinquanta, duecento o trecento persone che lavorano spesso in maniera indipendente dalla produzione ha spiegato, aggiungendo che una parte della componente tecnica si ridurrà.

Mineo ha lavorato con Christopher Nolan in Oppenheimer e Odissea. La loro collaborazione è nata quando Nolan aveva bisogno di un team forte nel 2D, un aspetto molto importante per lui, dato che il lavoro partiva da moltissimo girato. Nolan è affascinante per il modo in cui ragiona ha detto Mineo, descrivendo la capacità del regista di vedere le cose da una prospettiva unica e di capire immediatamente cosa funziona e cosa è davvero importante per il film.

La passione per gli effetti visivi

Mineo ha sempre amato il cinema e i film che lo hanno segnato sono MatrixForrest Gump e Il Signore degli Anelli. Di questi ultimi mi avevano colpito soprattutto dei contenuti extra. Mi entusiasmava guardando quei gruppi di persone lavorare insieme, trasportati dalla stessa passione ha ricordato. La sua prossima sfida è un progetto molto grande che sta partendo proprio ora e promette di essere qualcosa di davvero epico.

Il Cremano Film Festival 2026: cinema e AI a San Giorgio a Cremano

San Giorgio a Cremano si prepara ad accogliere la quarta edizione del Cremano Film Festival, in programma dal 18 settembre all’8 novembre 2026. La rassegna, diretta da Massimo De Matteo, si conferma un appuntamento di riferimento per il cinema emergente e innovativo, mettendo in primo piano il rapporto tra cinema tradizionale e intelligenza artificiale (IA).

Il festival rinnova così il legame con la memoria cinematografica della città, celebrata in particolare con un omaggio a Massimo Troisi nel suggestivo cortile di Villa Vannucchi, dove si terrà la serata inaugurale. Qui verrà apposta una targa dedicata alla scena iniziale di Ricomincio da tre e si svolgerà un evento con protagonisti come Lello Arena, Patrizio Rispo e altri amici storici dell’attore napoletano.

Al centro del programma c’è il tema dell’empatia declinato come chiave interpretativa per capire le trasformazioni sociali e tecnologiche in atto. Per la prima volta, infatti, il festival esplora come l’IA stia modificando i processi creativi e produttivi del cinema, con particolare attenzione alle implicazioni etiche e al ruolo della sensibilità umana.

Masterclass e proiezioni

Un punto focale sarà la masterclass Live Action vs A.I.? rivolta ai giovani dai 18 ai 40 anni, con posti riservati anche agli studenti delle scuole superiori. Questo percorso formativo, gratuito e articolato in tre incontri dal 26 al 28 ottobre, offrirà un’esperienza pratica che spazia dalla creazione audiovisiva con l’IA, tramite un hackathon guidato da Federico Luglio, alla realizzazione di un cortometraggio tradizionale con il supporto della scuola di cinema Pigrecoemme.

La rassegna propone inoltre una serie di proiezioni gratuite di opere prime, ospitate a Villa Bruno tra il 24 ottobre e il 7 novembre, con la partecipazione di registi e attori come Fortunato Cerlino, Gino Rivieccio, Gabriele Berti, Giuseppe Miale di Mauro e Massimiliano Gallo.

Il festival si chiuderà l’8 novembre a Villa Vannucchi con la serata finale e le premiazioni dei corti in concorso. Il sindaco Michele Carbone sottolinea come il festival sia un ponte tra la tradizione cinematografica e le sfide future, mentre il vicesindaco Pietro De Martino evidenzia l’importanza di un evento capace di coniugare cultura, formazione e innovazione.

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