Il giovedì 17 settembre 2026 alle 17:15 una squadra dei Vigili del Fuoco è giunta a Bacoli per effettuare un sopralluogo di verifica su Costone Romano e sui ruderi archeologici sommersi di Punta Epitaffio. L’intervento è stato richiesto dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei e dal responsabile del Parco Archeologico Sommerso di Baia con l’obiettivo di valutare la sicurezza del sito e la conservazione dei resti storici.
Ispezione tecnica a Costone Romano e ruderi di Punta Epitaffio
Durante la visita, i vigili hanno analizzato lo stato di integrità strutturale del Costone Romano una cinta difensiva di epoca romana che si affaccia sul Golfo di Napoli, e dei complessi di resti sommersi che si trovano nei fondali dei Campi Flegrei. Sono state verificate le condizioni dei materiali, la presenza di frane o infiltrazioni d’acqua e i possibili rischi sismici, tenendo conto della scossa del 31 . La sopralluogo ha coinvolto anche esperti della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli i quali hanno fornito indicazioni tecniche sulla conservazione dei monumenti.
Obiettivi di sicurezza e tutela del patrimonio
L’operazione mirava a due scopi fondamentali: garantire la sicurezza pubblica per i visitatori e gli abitanti della zona, e proteggere tesori archeologici di inestimabile valore da danni ambientali o sismici. L’analisi ha evidenziato la necessità di interventi di consolidamento su alcune parti del Costone, dove le murature presentano segni di cedimento, e di monitoraggi più frequenti sulle strutture sommerse, soggette a erosione marina.
Cooperazione interistituzionale nel monitoraggio post-sisma
Il sopralluogo fa parte di un più ampio piano di monitoraggio avviato dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Campania dopo il sisma di fine luglio. Le forze dei Vigili collaborano strettamente con la Guardia Costiera che ha garantito il supporto logistico e la sorveglianza marittima, e con la Diocesi impegnata nella tutela dei luoghi di culto presenti nell’area. Il Ministero della Cultura coordina le attività, assicurando che le misure di protezione siano in linea con le normative nazionali per il patrimonio storico.
Ruolo della Guardia Costiera e supporto logistico
La Guardia Costiera ha svolto un ruolo chiave nella gestione del traffico marittimo intorno alla zona di Baia, facilitando l’accesso delle squadre tecniche ai siti sommersi. Grazie al loro intervento, i vigili hanno potuto effettuare rilievi subacquei con apparecchiature specifiche, raccogliendo dati precisi sulla morfologia dei ruderi e sulle condizioni dei sedimenti. Questo supporto logistico è stato fondamentale per completare l’ispezione in tempi ristretti.
Il risultato della verifica ha portato alla redazione di un rapporto preliminare, che sarà condiviso con tutti gli enti coinvolti per definire le prossime fasi di intervento. Tra le proposte vi sono lavori di consolidamento strutturale, installazione di sensori di movimento per monitorare i micro-sismi e la creazione di un percorso didattico per i visitatori, finalizzato a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione del patrimonio archeologico in contesti a elevato rischio naturale.



