La città partenopea ha vissuto gli ultimi due giorni come il cuore pulsante dell’America’s Cup. Le regate preliminari, programmate nel pittoresco Golfo di Napoli, hanno attirato migliaia di appassionati, turisti e curiosi, tutti desiderosi di assistere alle sfide delle barche a vela più veloci al mondo. L’atmosfera era carica di attesa: il cielo sopra il mare prometteva spettacolari turbinì di vento, elemento chiave per una gara di tale portata.
Il Race Village allestito appositamente per l’occasione da Sport e Salute, è diventato il fulcro dell’evento. Oggi, nella sola seconda giornata, ha registrato 87.000 presenze, con un picco di 33.000 spettatori nel momento più intenso delle corse. Nel complesso, dopo tre giorni di attività – due di gara e un giorno di attesa – il numero totale di visitatori si aggira intorno a 135.000 dimostrando l’enorme richiamo di questa manifestazione sportiva.
Folla record al Race Village e vibrazioni cittadine
Il flusso continuo di persone ha riempito le vie di Napoli, dalle periferie alle zone più centrali, trasformando la città in un gigantesco stadio a cielo aperto. Giovani delle zone più svantaggiate hanno potuto osservare da vicino i medagliati olimpici mentre gli appassionati più esperti hanno scattato selfie sul pontone progettato e realizzato da Sport e Salute. La partecipazione di più di 30.000 persone in un breve lasso di tempo è stata definita da molti una giornata da ricordare capace di superare ogni aspettativa iniziale.
Condizioni di vento e impatto sulle gare
Il ritorno dei venti è stato tutt’altro che lineare. Dopo un temporale mattutino, le nuvole si sono diradate e il Golfo è rimasto avvolto da un vento molto debole e irregolare. Enrico Milano, velista campione del mondo e vicepresidente del Circolo Savoia, ha commentato: «Dopo la perturbazione ci aspettavamo il ritorno di un sostenuto vento di grecale, invece ha fatto capolino uno scirocco molto debole: al largo non c’era assolutamente vento, sotto costa invece sì»». Le partenze programmate alle 14:13 sono state posticipate più volte, e solo verso le 15:30 i nove AC40 sono riusciti a dare il via, sebbene diverse imbarcazioni abbiano perso velocità scendendo dai foil. Solo con l’arrivo del grecale nei minuti successivi è stato possibile completare la prima prova, con l’Amerigo Vespucci a fungere da scenario sul campo di regata.
Risultati delle due prove: Luna Rossa in vantaggio
La prima regata si è conclusa con la vittoria di Team USA arrivata a Napoli soltanto due settimane prima e partendo dall’ultimo posto nella graduatoria di partenza. Luna rossa Senior si è piazzata secondo, guadagnando 19 punti e portandosi in testa alla classifica generale, seguita da GB1 al terzo posto. New Zealand è stata relegata al quinto posto. La seconda prova ha visto un cambiamento netto delle condizioni: il vento è diventato più forte e costante, permettendo alle imbarcazioni di esprimere pienamente le loro prestazioni. Luna Rossa ha preso il comando fin dalla prima boa, mantenendo il vantaggio per tutta la durata della gara e all’ingrandirsi fino a circa 400 metri di distanza sull’avversario più prossimo, Alinghi. Al termine della giornata, la classifica vede Luna Rossa al primo posto con 19 punti, seguita da New Zealand (14 punti) in pari merito con Arc Team USA.
Prospettive per l’ultima giornata
Domani si giocherà l’ultima giornata, decisiva per confermare il primato di Luna Rossa o per vedere eventuali sorprese da parte delle altre flotte. Le previsioni indicano un vento più stabile, ma la sfida rimane aperta: le variabili ambientali sono sempre pronte a ribaltare una gara già avviata. Il Race Village resterà aperto fino a sera, pronto ad accogliere gli ultimi tifosi che desiderano vivere l’emozione del gran finale dell’America’s Cup a Napoli.



