Il 29 settembre 2026 il Consiglio Comunale di Quarto ha votato l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), lo strumento di pianificazione più atteso da quarant’anni. La decisione, accolta con entusiasmo dal sindaco Antonio Sabino, segna una svolta nella gestione territoriale, passando da una logica di espansione a una di città pubblica costruita su legalità e sostenibilità.
Obiettivi di consumo zero e potenziamento dei servizi
Al centro del nuovo documento c’è la chiara direttiva di consumo di suolo zero. Il PUC prevede la limitazione assoluta di nuove edificazioni su aree non già urbanizzate, incentivando il riuso degli spazi esistenti e promuovendo la densificazione verticale dove possibile. Parallelamente, viene programmato un potenziamento capillare di servizi essenziali: scuole, impianti sportivi, centri culturali e reti di mobilità sostenibile. L’obiettivo è garantire a tutti i cittadini una migliore qualità della vita senza ricorrere a speculazioni immobiliari.
Verde urbano e resilienza climatica
Il piano inserisce una rete di verde urbano che raddoppierà la superficie attuale di alberi e giardini pubblici. Questa scelta risponde alle recenti ondate di caldo e alle emergenze climatiche, rendendo la città più resiliente e promuovendo il benessere psicofisico della popolazione. Le nuove aree verdi saranno collegate da piste ciclabili e percorsi pedonali, favorendo spostamenti a bassa emissione.
Riuso sociale dei beni confiscati
Una novità di rilievo è l’integrazione dei beni confiscati nella pianificazione. Decine di immobili, un tempo appartenenti a clan di criminalità organizzata, sono stati trasferiti al patrimonio comunale e ora verranno destinati a strutture sociali: centri di aggregazione per giovani, laboratori culturali e spazi per attività sportive. Il sindaco Sabino ha definito questi asset come “casa della legalità”, sottolineando che la restituzione di questi luoghi alla collettività rappresenta una risposta concreta all’illegalità.
Il valore simbolico degli immobili restituiti
Trasformare un edificio confiscato in un centro civico non è solo un intervento architettonico, ma anche un messaggio di ripristino del patrimonio sociale. Ogni struttura riqualificata diventerà un punto di riferimento per i quartieri, rafforzando il senso di appartenenza e contribuendo a contrastare il vuoto sociale lasciato dalla criminalità.
Nuova sede della Tenenza dei Carabinieri nel centro storico
Il PUC prevede la localizzazione, nel cuore del centro storico, di una più ampia sede della Tenenza dei Carabinieri. Il terreno necessario è stato acquisito gratuitamente da un patrimonio ecclesiastico locale, l’Arciconfraternita dei Pellegrini. L’operazione è il risultato di un dialogo costante con la Prefettura e l’Arma dei Carabinieri, che hanno già iniziato a pianificare gli alloggi di servizio per il personale.
Impatto sulla sicurezza e sulla mobilità
L’ampliamento della caserma rappresenta un ulteriore tassello della strategia di sicurezza urbana: la presenza più capillare delle forze dell’ordine favorirà la prevenzione del crimine e la gestione delle emergenze. Inoltre, il progetto prevede la creazione di percorsi pedonali e ciclabili colleganti la sede al resto del centro, migliorando l’accessibilità per i cittadini.
Verso una città più sostenibile e inclusiva
Il nuovo piano si configura come un modello di città pubblica dove la legalità è il motore della crescita. Oltre a zero consumi di suolo, verde urbano, beni confiscati riutilizzati e un potenziamento dell’ordine pubblico, il documento prevede interventi per una mobilità più verde, la realizzazione di parcheggi intelligenti e la promozione di servizi digitali per i residenti.



