Pozzuoli, una delle città più affascinanti e complesse della Campania, sta per compiere un passo significativo verso il futuro. Dopo un quarto di secolo, la città è pronta ad approvare il suo nuovo piano urbanistico, Pozzuoli 2050che punta sullo sviluppo turistico sostenibile e sulla gestione del bradisismo. Questo piano ambizioso mira a garantire sicurezza e qualità della vita per i prossimi 25 anni, in un territorio dalle grandi potenzialità.
Il direttore del quotidiano Il MattinoVincenzo di Vincenzo, ha sottolineato durante una tavola rotonda al Rione Terra la vocazione turistica di Pozzuoli, ma anche l’attenzione rivolta alle moderne start-up imprenditoriali. La città, infatti, convive da una dozzina di anni con l’allerta gialla per il bradisismo, e ogni serio discorso di programmazione deve tenere in debito conto questa circostanza.
Il piano urbanistico Pozzuoli 2050
Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha annunciato che il piano urbanistico comunale (Puc) è pronto per essere approvato in Consiglio comunale. Questo piano innovativo, coordinato dal dirigente Agostino Di Lorenzo, recepisce per la prima volta nella storia della città le prescrizioni del rischio bradisismico, valorizza la linea di costa e promuove la mobilità sostenibile.
Tra le novità più significative ci sono gli hub di protezione civile per l’accoglienza della popolazione in caso di emergenza sismica e il ridisegno di una ventina di aree agricole attrezzate. Queste aree, dismesse da almeno 3 anni e localizzate a ridosso delle vie di fuga, potranno ospitare strutture turistico-ricettive leggere con tende e casette amovibili che, in caso di emergenza, diventeranno aree provvisorie di protezione civile.
Inoltre, verranno installati una cinquantina di accelerometri negli otto quartieri di Pozzuoli per misurare in tempo reale l’impatto delle scosse. Un’altra novità importante è la gestione comunale diretta del nuovo arenile del lungomare di via Napoli, riemerso grazie al bradisismo, come già avvenuto a Portici e a Napoli.
La sfida del bradisismo e lo sviluppo sostenibile
La sfida del bradisismo è stata affrontata con grande attenzione e interesse anche dall’Ance, l’associazione dei costruttori edili, come ha sottolineato il presidente Ance Campania Angelo Lancellotti. Il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, ha parlato di una sfida epocalecome sta avvenendo con il nuovo Puc di Quarto, atteso da oltre quarant’anni e che sta per essere approvato dopo un confronto costante con Regione e Città Metropolitana.
Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha posto l’attenzione sul ruolo insostituibile del nuovo piano intermodale, in cui Pozzuoli e Bacoli siano la porta dei Campi Flegrei, con una mobilità sostenibile e moderna. L’urbanista Francesco Domenico Moccia, coordinatore scientifico del Puc di Pozzuoli, ha concluso che il piano coniuga la strategia di resilienza socio-urbanistica con l’attenzione allo spazio storico-archeologico e alla ristrutturazione degli edifici esistenti.
Mercoledì 10 giugno, a partire dalle 9 del mattino, al Rione Terra a Pozzuoli, si è tenuta una giornata di tavole rotonde per la presentazione e l’illustrazione del Piano Urbanistico Comunale. L’evento, moderato da Nunzia Marciano, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore regionale al Governo del territorio Vincenzo Cuomo e il presidente dell’Acen Antonio Savarese.
Il convegno, coordinato da Renata Lopez, Rup del Puc Pozzuoli 2050, ha affrontato il tema Il Puc nel contesto territoriale e paesaggistico regionalecon la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni. I lavori sono ripresi nel pomeriggio con gli interventi del sindaco Luigi Manzoni, del dirigente Agostino Di Lorenzo e del coordinatore scientifico Francesco Domenico Moccia.



