Negli ultimi giorni è stata inaugurata una nuova struttura ferroviaria gestita da RFI nella zona di Afragola, ma che ha recepito il nome di Casalnuovo. Il progetto, promosso da Ferrovie dello Stato è stato già oggetto di forte opposizione da parte degli abitanti, i quali temevano un allontanamento dal centro storico e una complessità nei collegamenti.
Allagamento e chiusura della nuova stazione di Casalnuovo
Al primo temporale la struttura si è trovata in difficoltà: l’acqua ha invaso la piattaforma e la strada di accesso, realizzata anch’essa da Ferrovie dello Stato si è trasformata in un lago improvviso. L’impossibilità di accedere sia in auto che a piedi ha obbligato RFI a chiudere immediatamente la stazione di Casalnuovo. Un vero e proprio capolavoro di cattiva progettazione, secondo i residenti che vedono nella decisione di spostare la stazione in un territorio diverso un grave errore.
Le critiche di politici e pendolari
Intervento del deputato Francesco Emilio Borrelli
Il deputato di Alleanza Verdi-SinistraFrancesco Emilio Borrelli si è recato sul posto insieme al consigliere comunale Gabriel Aiello. In un’intervista ha dichiarato: «Complimenti a RFI per essere riuscita in un vero e proprio capolavoro: sopprimere la storica stazione di Casalnuovo, situata nel pieno centro cittadino, per aprirne una nuova nel territorio di Afragola, dandole però il nome di Casalnuovo. E, dulcis in fundo, chiuderla alla prima pioggia». Borrelli ha annunciato l’avvio di un’interrogazione parlamentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere chiarimenti.
Reazione del Comitato pendolari
Il rappresentante del Comitato pendolariGennaro Verde ha evidenziato le difficoltà quotidiane: «Prima avevamo una stazione nel centro cittadino e con un solo treno arrivavamo a Napoli. Oggi dobbiamo raggiungere un punto di raccolta, prendere una navetta a pagamento e arrivare alla nuova stazione, che si trova ad Afragola, con collegamenti che non sempre risultano coordinati». Verde ha aggiunto che l’allagamento rappresenta il “disastro contro il quale noi pendolari avevamo messo in guardia”.
Scelte controverse nella pianificazione ferroviaria
Secondo le dichiarazioni raccolte, la nuova struttura avrebbe dovuto svolgere anche una doppia funzione un centro termale interno e, all’esterno, un terminal per l’imbarco di aliscafi. Questo progetto, giudicato da molti una barzelletta ha alimentato ulteriormente la sfiducia verso le autorità. I cittadini chiedono il ripristino immediato del servizio ferroviario, accessibile e sicuro, mentre gli autori di questo scempio dovrebbero, a loro avviso, essere licenziati.
Nel frattempo, la comunità di Casalnuovo resta senza un collegamento ferroviario funzionante, con la speranza che le interviste parlamentari e le pressioni dei gruppi di pendolari possano indurre le istituzioni a trovare una soluzione rapida e sostenibile.



