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Spettacolo di Ornella Vanoni a Napoli: dialogo vivo con Pacifico

Ornella Vanoni rivive al Bellini di Napoli: un dialogo musicale che sfida il tempo

Spettacolo di Ornella Vanoni a Napoli: dialogo vivo con Pacifico

Dal 20 al 25 ottobre il Teatro Bellini di Napoli accoglie Ornella Vanoni in uno spettacolo dal titolo Diario sentimentale di una donna libera. L’evento non è un semplice omaggio postumo, ma una ricostruzione viva della personalità della cantante, capace di fondere parole, musiche e una presenza vocale che sembra parlare direttamente al pubblico.

Ornella Vanoni sul palcoscenico napoletano: Diario sentimentale di una donna libera

Il progetto nasce dalla collaborazione con Pacifico nome d’arte di Luigi De Crescenzo, che ha condiviso con Vanoni una relazione artistica e umana unica. Pacifico ha scritto il libro Vincente o perdente per La Nave di Teseo e, insieme a Vanoni, è tornato sul palco del Festival di Sanremo 2018 con Bungaro per “Imparare ad amarsi”. Questa storia condivisa si trasforma in una sceneggiatura in cui la voce registrata di Vanoni interviene, creando un dialogo temporale che rende presente la leggenda.

Il dialogo tra la voce registrata e la narrazione di Pacifico

Durante lo spettacolo, la narrazione di Pacifico è interrotta dalla voce nitida della Vanoni, che risponde a domande, ricorda aneddoti e lancia citazioni celebri: “Non puoi risparmiare nella vita, in amicizia come in amore, non puoi essere tirchio” e “Nel fuoco delle passioni bisogna entrarci”. Queste parole, sapientemente inserite, trasformano il racconto in una conversazione reale piuttosto che in una semplice rievocazione.

Un progetto condiviso tra Pacifico e la leggenda della canzone italiana

Pacifico, cantautore e autore, ha vissuto accanto a Vanoni la quotidianità di una collaborazione creativa: ha scritto per lei, ha condiviso telefonate, confidato sogni e paure. “Ha attraversato la vita senza cautele, senza mai arretrare: tra un passo indietro e un salto nel vuoto, ha sempre deciso di saltare”, ricorda il musicista, sottolineando la capacità della Vanoni di reinventarsi costantemente. Il risultato è una trama che passa dal ricordo personale a una riflessione più ampia sulla libertà femminile e sul coraggio di non arrendersi.

Regia di Gabriele Russo, sonorità di Alessandro Gwis e Simona Boo

La regia è affidata a Gabriele Russo napoletano di origine, che ha scelto una scenografia sonora originale: musica elettronica creata appositamente, pianoforte dal vivo di Alessandro Gwis e l’intervento vocale di Simona Boo, ex cantante dei 99 Posse. Boo non imita la Vanoni, ma evoca il repertorio, lasciando che le canzoni emergano da una nuova prospettiva sensoriale. Questa scelta evita il rischio del tributo statico, permettendo alle note di dialogare con le confessioni di Pacifico.

Riedizione dell’album “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria”

Parallelamente allo spettacolo, sta per uscire una ristampa limitata dell’album del 1976, La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria che ha visto la Vanoni accostata a Toquinho e Vinícius de Moraes. La nuova edizione, curata da Sergio Bardotti, include tracce inedite e scambi di battute mai pubblicati, offrendo al pubblico un ulteriore strumento per avvicinarsi alla figura della cantautrice, oltre le luci del palcoscenico.

Per chi frequenta il Bellini, la serata promette di trasformare il ricordo in presenza viva.

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