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Appello per Villa Pignatelli: interrogazione e impegno civico

Un convegno a Villa Bruno del 15 ottobre ha messo in luce l'emergenza di Villa Pignatelli di Montecalvo: dalla frammentazione proprietaria ai costi stimati per il restauro, fino all'interrogazione parlamentare di Alessandro Caramiello.

Appello per Villa Pignatelli: interrogazione e impegno civico

Il futuro di Villa Pignatelli di Montecalvo situata a Largo Arso a San Giorgio a Cremano è stato al centro di un incontro pubblico tenutosi giovedì 15 ottobre a Villa Bruno. La riunione, promossa dal Comitato cittadino impegnato nella salvaguardia dello storico complesso settecentesco e coordinata dall’architetto Eduardo Russo ha sollevato questioni concrete legate allo stato di conservazione, alla proprietà frammentata e alla necessità di un intervento istituzionale coordinato.

Durante l’incontro è stata ribadita la necessità di azioni urgenti per evitare che questo bene architettonico, parte integrante del Miglio d’Oro che collega PorticiErcolano e Torre del Greco vada incontro a un degrado irreversibile. A richiamare l’attenzione pubblica è stato il deputato Alessandro Caramiello che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministero della Cultura per cercare strumenti capaci di superare gli intoppi amministrativi e proprietari.

Frammentazione proprietaria e stima dei costi

Uno dei nodi principali evidenziati riguarda la particolare distribuzione delle titolarità: l’immobile, edificato nel 1747, è attualmente suddiviso in 43 proprietà. Di queste, 13 risultano abitate mentre per diversi altri proprietari o eredi è necessaria una ricognizione approfondita per individuare i responsabili e definire eventuali interventi. Questo quadro rende complicata qualsiasi azione unitaria di recupero e valorizzazione.

Valutazioni economiche tecniche

Le stime tecniche richiamate nel corso della serata indicano che il restauro complessivo potrebbe richiedere tra i 7 e i 9 milioni di euro. Questa cifra, oggi considerata indicativa, sottolinea l’urgenza di coinvolgere più soggetti istituzionali e di valutare strumenti capaci di operare anche in presenza di proprietà private. La proposta avanzata prevede di attribuire alla Fondazione Ente Ville Vesuviane strumenti e poteri adeguati per facilitare gli interventi, insieme all’istituzione di una cabina di regia che metta attorno a un tavolo Comune, Fondazione, Soprintendenza e istituzioni competenti.

Stato attuale dell’edificio e impatto sulla comunità

Da anni il complesso è circondato da impalcature che limitano l’uso degli spazi pubblici e rappresentano il segnale più visibile del degrado. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato l’impiego di risorse pubbliche per le strutture provvisorie e la necessità di verificarne le condizioni, vista la potenziale incidenza sul deterioramento dell’immobile e sui rischi per i cittadini. I partecipanti hanno chiesto controlli puntuali sulle impalcature e una pianificazione che eviti spese improduttive nel tempo.

Il Comitato, che da mesi lavora per trasformare l’attenzione in mobilitazione, non punta solo alla messa in sicurezza: l’obiettivo è restituire dignità a una dimora storica e creare le condizioni per una successiva valorizzazione culturale e turistica. In questo senso, il coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni è stato indicato come fondamentale per radicare la conoscenza del patrimonio nel tessuto sociale locale.

Coinvolgimento di artisti e iniziative cittadine

All’appello hanno risposto anche figure note del mondo culturale: tra i sostenitori sono stati citati gli artisti Andrea Sannino e Eduardo Bennato che hanno espresso impegno pubblico a favore della causa. Inoltre, il comitato ha rilanciato l’invito al sostegno attraverso il censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” del FAI strumento di partecipazione civica utile a dare visibilità e a facilitare l’accesso a possibili meccanismi di supporto.

La richiesta esplicita emersa dall’incontro è che le intenzioni annunciate diventino atti concreti: dall’interrogazione parlamentare agli interventi di istituzioni locali e regionali, fino alla partecipazione diretta dei cittadini attraverso campagne di sensibilizzazione e raccolta di consensi sul piano nazionale.

Richieste istituzionali e percorsi tecnici

Il deputato Alessandro Caramiello ha preannunciato che la vicenda sarà portata in Parlamento, anche con un possibile intervento in Aula, per sollecitare il Ministero della Cultura a individuare soluzioni praticabili. Tra le proposte concrete c’è quella di rafforzare il ruolo della Fondazione Ente Ville Vesuviane e di attivare una coordinazione strutturata tra gli enti competenti, in modo da superare gli ostacoli amministrativi esistenti e favorire un progetto di recupero unitario.

Il lavoro del Comitato, guidato da Eduardo Russo rimane determinante nel tenere alta l’attenzione e nel costruire una rete di cittadini, professionisti e associazioni pronta a sostenere interventi tecnici e campagne pubbliche. La mobilitazione locale si propone di trasformare la sensibilità collettiva in strumenti pratici per l’accesso a risorse e competenze indispensabili al recupero.

La vicenda di Villa Pignatelli di Montecalvo conferma come la tutela dei beni storici richieda non solo risorse economiche, ma soprattutto capacità di coordinamento istituzionale e partecipazione civica. Da Largo Arso parte

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