29 ottobre 2026 🌤 9°

Chiusa Capodichino per lavori: 8 bus giornalieri per i passeggeri

Capodichino chiude per lavori di pista: i sindacati avvertono più di 2 000 addetti penalizzati, mentre otto bus giornalieri collegano Napoli all’aeroporto di Salerno.

Chiusa Capodichino per lavori: 8 bus giornalieri per i passeggeri

La chiusura temporanea dell’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino è stata programmata per l’intero mese di novembre. Dal 1° al 30 novembre lo scalo rimarrà inattivo per consentire l’esecuzione di lavori di riqualificazione della pista di atterraggio, operazione ritenuta indispensabile per rispettare gli standard di sicurezza vigenti. L’intervento, che prevede la rimozione del manto asfaltico e l’installazione di nuovi materiali, è stato affidato a Adr Engineering del gruppo Aeroporti di Roma e dovrà essere completato entro 24 giorni di lavori ininterrotti, con un margine di sei giorni per eventuali ritardi meteorologici. La scelta di effettuare i lavori a novembre, quando il traffico passeggeri è storicamente più contenuto, mira a contenere le ripercussioni economiche sui soggetti coinvolti.

Chiusura programmata di Capodichino e impatto sui lavoratori

Il fermo dell’aeroporto ha subito l’intervento di Fast Confsal, che ha lanciato un avviso urgente poiché più di 2 000 addetti dell’indotto aeroportuale rischiano una diminuzione della retribuzione mensile. Il sindacato, con al timone il segretario regionale Antonio Ronghi e il segretario generale campano Angelo D’Ambrosio, ha denunciato l’assenza di misure concrete da parte di Gesac e delle istituzioni, invitandole a un confronto entro la conferenza stampa prevista per venerdì 30 ottobre alle 11:00 davanti all’ingresso di Capodichino. I lavoratori impiegati nelle attività di assistenza, nella gestione dei bagagli, nella sicurezza e nei servizi di ristorazione temono una riduzione delle entrate per l’intera durata della sospensione, mentre resta incerta la possibilità di ricollocazione o di interventi di sostegno economico.

Piano di trasporto alternativo: autobus Napoli-Salerno

Per mitigare i disagi dei viaggiatori, Gesac ha messo in atto, insieme a Busitalia Campania, un servizio di autobus straordinario tra Piazza Garibaldi a Napoli e l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. Sono previste otto corse giornaliere per ciascuna direzione, accuratamente sincronizzate con gli orari di partenza e di arrivo dei voli trasferiti a Salerno. Il prezzo del biglietto è fissato a 12 euro a tratta, con pagamento esclusivamente elettronico direttamente a bordo, garantendo così un metodo di acquisto rapido e tracciabile. Il servizio, definito una soluzione temporanea ma efficace, ha l’obiettivo di consentire ai passeggeri di raggiungere lo scalo alternativo senza ricorrere all’auto privata, riducendo così il traffico urbano durante il periodo di chiusura.

Miglioramento dei collegamenti ferroviari

Oltre al trasporto su gomma, il piano prevede un potenziamento delle linee ferroviarie che collegano l’aeroporto di Salerno con la stazione cittadina. I treni potranno garantire un collegamento veloce per i viaggiatori provenienti da Potenza, Eboli, Battipaglia e dalla Costiera Amalfitana, mantenendo attive le tratte già in servizio. Questo ampliamento è inteso a fornire un’alternativa capillare al traffico aereo, consentendo ai passeggeri di spostarsi in maniera più sostenibile e di ridurre l’affollamento sui mezzi stradali. L’interazione tra autobus e treni è stata studiata per offrire una rete integrata di mobilità in grado di assorbire la parte significativa di traffico che normalmente transita per Capodichino.

Dichiarazioni istituzionali e prospettive future

L’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo ha sottolineato che la chiusura di Capodichino rappresenta un investimento per il futuro: “Un aeroporto che chiude per lavori è un aeroporto che si prepara a crescere”. Casillo ha evidenziato che le otto corse giornaliere tra Napoli e Salerno costituiscono solo il primo passo di una strategia più ampia volta a rendere permanente la collaborazione tra i due scali, anche dopo la riapertura prevista per il 1° dicembre. Secondo l’assessore, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e stradali garantirà una maggiore resilienza del sistema di mobilità campano, limitando gli effetti di eventuali future interruzioni e favorendo lo sviluppo del turismo nella regione.

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