30 ottobre 2026 🌧 15°

Scampia si trasforma: 509 nuovi alloggi grazie a 159 milioni di euro

Scampia si rinnova con 509 unità abitative, fondi europei e un approccio inclusivo, attirando l’interesse di costruttori internazionali.

Scampia si trasforma: 509 nuovi alloggi grazie a 159 milioni di euro

Nel pomeriggio del 30 ottobre, l’area di Scampia è stata al centro di un incontro di rilevanza continentale. La visita, organizzata a margine del Congresso Build Europe e patrocinata da Confindustria Assoimmobiliare, ha riunito una delegazione di stakeholder, associazioni e investitori provenienti da diverse nazioni. Guidata dalla vicesindaca con delega all’Urbanistica, Laura Lieto, la commissione ha potuto osservare da vicino i progressi dei cantieri delle cosiddette “nuove Vele”.

L’evento ha avuto l’obiettivo di mostrare come il progetto Restart Scampia stia trasformando uno dei quartieri più critici di Napoli in un modello di rigenerazione urbana replicabile in altre realtà europee. L’interesse nasce dalla ricerca di soluzioni che coniughino sviluppo immobiliare, inclusione sociale e sostenibilità, evitando gli effetti negativi della gentrificazione.

Visita della delegazione internazionale al cantiere delle Vele

Durante il tour, i partecipanti hanno potuto osservare il progresso dei lavori di demolizione e ricostruzione della Vela Celeste, la struttura simbolica del programma. Laura Lieto ha sottolineato che, in un periodo in cui lo sviluppo spesso emargina i soggetti più deboli, Scampia sta dimostrando la fattibilità di una alternativa virtuosa. “Stiamo offrendo agli investitori europei un modello dove l’inclusione sociale, il lavoro qualificato e l’edilizia pubblica diventano la base per lo sviluppo”, ha affermato la vicesindaca.

La presenza di costruttori e investitori di spicco ha rappresentato una conferma tangibile dell’interesse internazionale. La delegazione ha potuto confrontarsi direttamente con i responsabili del progetto, valutando l’impatto delle scelte progettuali sul tessuto urbano e sociale di Napoli.

Finanziamento e partner del progetto Restart Scampia

Il rilancio è sostenuto da un investimento totale di 159 milioni di euro, provenienti in gran parte da fondi PNRR, PON Metro e Periferie. Il ruolo chiave è stato svolto da Piloda, con il co-founder e CEO Emanuele di Palo alla guida del processo di realizzazione, e dallo studio di architettura Settanta7, responsabile del design delle nuove strutture. L’intervento prevede anche la creazione di orti sociali, aree verdi e nuovi complessi scolastici, pensati per favorire la coesione della comunità.

Il coordinamento tra enti pubblici e privati ha consentito di concentrare le risorse in maniera efficiente, garantendo al contempo trasparenza nella gestione dei fondi. Questo approccio integrato è stato evidenziato come elemento distintivo rispetto a molti altri progetti di riqualificazione urbana in Europa.

Impatto sociale e programmazione delle consegne

Il cuore del progetto è costituito da 509 alloggi, di cui 98 saranno consegnati tra la fine del 2026 e l’inizio del nuovo anno. Le abitazioni sono destinate a famiglie a reddito medio-basso, con l’obiettivo di contrastare lo spostamento forzato e favorire la permanenza dei residenti sul territorio. Oltre alle unità abitative, il piano prevede spazi per orti solidali, parchi e nuove scuole, creando un vero e proprio ecosistema urbano.

Secondo le parole di Emanuele di Palo, “è motivo di grande orgoglio mostrare con concrezione i risultati di un lavoro che combina capacità industriale, competenze tecniche, organizzazione e responsabilità sociale”. Anche Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele, ha commentato: “Prima si vedevano le vele come simbolo di degrado; oggi si visitano cantieri di case sostitutive con il sorriso sulle labbra”. Queste testimonianze consolidano l’idea che Restart Scampia sia più di un semplice intervento edilizio: è un modello di rinascita sociale per l’intera Europa.

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