Il centrocampista slovacco Stanislav Lobotka ha dovuto lasciare il campo contro il Monza dopo un contatto che ha provocato una grave lesione della caviglia sinistra. Subito dopo il match, il giocatore è stato trasportato al Pineta Grande Hospital, dove sono stati eseguiti esami strumentali avanzati per comprendere l’entità del danno.
Gli accertamenti hanno rivelato una sindesmosi tibio-peroneale senza segni di instabilità, accompagnata da una lesione di basso grado del LPAA della stessa caviglia. La buona notizia per il tecnico Massimiliano Allegri è l’assenza di una frattura al perone, la più temuta conseguenza di un impatto di tale intensità. Nonostante l’assenza di frattura, la gravità della sindesmosi impone un periodo di immobilizzazione e fisioterapia intensiva.
Dettagli clinici e calendario di recupero
Secondo i referti medici, la lesione coinvolge la membrana interossea e presenta un lieve coinvolgimento dei legamenti circostanti. Il protocollo di riabilitazione prevede un primo stadio di protezione e riduzione del carico, seguito da esercizi di mobilità articolare e rinforzo propriocezione. Gli specialisti stimano un periodo di stop compreso tra le sei e le sette settimane, corrispondente a circa un mese e mezzo di assenza dal campo.
Questa tempistica colloca Lobotka fuori da sette-otto impegni, inclusi alcuni dei match più importanti del calendario partenopeo. Il Napoli dovrà affrontare la sfida contro la Juventus il 1° novembre senza il suo regista, e proseguire poi contro Porto, Lazio, Torino, Sassuolo, Lecce, Milan e Atalanta prima di poter contare nuovamente sul suo contributo.
Impatto sul gruppo e scelte tattiche di Allegri
L’assenza di Lobotka penalizza la capacità del Napoli di gestire il ritmo di gioco a centrocampo, dove il suo ruolo di regista a bassa distanza è fondamentale per collegare difesa e attacco. Allegri, già impegnato nella gestione di un calendario fitto, dovrà riorganizzare il centrocampo, affidandosi a giocatori come Giacomo Rabiot o Josè Martinez, che hanno dimostrato flessibilità ma non possiedono le stesse doti di distribuzione del slovacco.
Nel frattempo, il tecnico ha già annunciato un “cambio di marcia” per i prossimi allenamenti, con un’enfasi sulla conteggiata gestione del possesso palla e su schemi più diretti, per mitigare la perdita di creatività. Il ritiro anticipato della squadra durante le vacanze di dicembre potrebbe servire per accelerare il ritorno di Lobotka, con un obiettivo di reinserimento contro la Fiorentina del 16 dicembre.
Prospettive future e scenari di ritorno
Se il percorso riabilitativo seguirà le previsioni, Lobotka dovrebbe essere pronto per il match contro la Fiorentina, che rappresenterebbe il suo primo test dopo la convalescenza. Tuttavia, eventuali complicazioni – ad esempio un ritorno prematuro della sindesmosi – potrebbero posticipare ulteriormente il debutto, influenzando le ambizioni del Napoli nella lotta per le posizioni di vertice.
Allegri ha dichiarato pubblicamente che il club monitorerà costantemente i progressi del centrocampista e valuterà l’opportunità di una graduale reintegrazione, evitando il rischio di sovraccarichi. La fisioterapia e la cura preventiva saranno quindi al centro del programma di ritorno, con l’obiettivo di preservare la salute del giocatore per il resto della stagione.



