Il Parco Archeologico di Ercolano ha riaperto le porte a una parte dell’antica città che era rimasta chiusa per più di venti anni: le Terme Suburbane. Grazie a un ciclo di visite guidate, organizzate ogni sabato fino al 12 dicembre 2026, è ora possibile osservare da vicino gli operai, gli archeologi e i conservatori al lavoro. L’iniziativa nasce dal desiderio di rendere tangibile al pubblico il processo di restauro, consentendo di capire come un monumento millenario venga riportato alla luce passo dopo passo.
Visite guidate al cantiere delle Terme Suburbane: come e quando partecipare
Le uscite sono limitate a quindici persone per gruppo, tutte munite di casco protettivo e accompagnate da personale qualificato del Parco. Sono previste tre fasce orarie la mattina (9:30, 10:30 e 11:30) e due nel pomeriggio (14:30, 15:30), con tour disponibili in italiano e in inglese. I partecipanti ricevono un QR code che li collega a schede informativi, video e mappe interattive, per approfondire ogni singola stanza del complesso.
Calendario definitivo fino a dicembre 2026
Le date confermate sono: sabato 24 e 31 ottobre, 7, 14, 21 e 28 novembre, plus 5 e 12 dicembre 2026. Ogni visita dura circa un’ora e il costo del biglietto integrato (Parco + Terme) è di 21 €, con riduzioni per giovani tra 18 e 25 anni (7 €) e ingresso gratuito per minori di 18 anni, a patto di essere accompagnati da un adulto.
Le due domus pronte a riaprire: Casa dell’Atrio a Mosaico e Casa a Graticcio
Il progetto Domus, parte della collaborazione tra il Parco e il Packard Humanities Institute, ha già restituito al pubblico la Casa del Colonnato Tuscanico e la Casa del Sacello di Legno (marzo 2025) e la Casa del Mobilio Carbonizzato (luglio 2026). Ora si avvicina il momento della riapertura di altre due dimore di rilievo: la Casa dell’Atrio a Mosaico, nota per i suoi pavimenti a mosaico colorato, e la Casa a Graticcio, famosa per le eleganti decorazioni a graticcio. Il Restauro, finanziato con 5 milioni di euro dal Contratto Istituzionale di Sviluppo “Vesuvio-Pompei-Napoli”, prevede il consolidamento strutturale, la pulizia delle superfici e l’allestimento di percorsi multimediali.
Il valore archeologico delle Terme Suburbane e il lavoro di restauro
Scoperte nel 1940 durante la Seconda guerra mondiale, le Terme Suburbane furono completamente estratte alla luce tra il 1957 e il 1958, con l’ultimo tassello – il fronte a mare – completato nel 1973. Il nucleo originale risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. venne ampliato con la celebre sala del “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua. Il complesso, situato tra l’antico arenile e le mura cittadine, era inizialmente un bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi, poi aperto alla collettività, diventando uno dei migliori esempi di architettura termale romana. Oggi il restauro, sostenuto dal partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, mira a preservare marmi, affreschi, stucchi e porte lignee originali, elementi che hanno contribuito all’iscrizione di Ercolano nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Le Terme Suburbane sono inoltre integrate nell’app Ercolano Digitale, che offre percorsi personalizzati, realtà aumentata e schede audio per chi visita il sito anche a distanza. Con la conclusione delle visite al cantiere prevista per dicembre, il pubblico potrà finalmente immergersi nuovamente nella magnificenza di uno dei complessi termali meglio conservati del mondo romano.



