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Napoli e il futuro della panchina: cosa ha detto De Laurentiis sui ritiri e sui giocatori

De Laurentiis ha fatto il punto sui due ritiri estivi, ha spiegato perché il nuovo allenatore non è ancora annunciabile e ha commentato le possibili uscite di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne; il patron ribadisce ambizioni sportive e attenzione alle strutture.

Napoli e il futuro della panchina: cosa ha detto De Laurentiis sui ritiri e sui giocatori

Nel corso della presentazione dei ritiri estivi del club a Dimaro-Folgarida e Castel di SangroAurelio De Laurentiis ha offerto un ampio quadro sulle scelte che attendono il Napoli. Il presidente ha ribadito che, al momento, la panchina è ufficialmente vacante e che, anche qualora fosse definita una scelta tecnica, non sarebbe possibile procedere con un annuncio immediato a causa di vincoli formali. In parallelo ha rilanciato le ambizioni del club: concorrere per lo scudetto e proseguire il cammino in Champions League restano obiettivi dichiarati.

La panchina: Allegri centro dell’attenzione e ostacolo delle liberatorie

Allo stato attuale De Laurentiis ha evitato di confermare nomi con la formula dell’ufficialità, pur lasciando intendere che il profilo più vicino sia quello di Massimiliano Allegri. Il nodo pratico, secondo il patron, è legato alla risoluzione contrattuale con il club di appartenenza dell’allenatore: fino a quando non arriverà la liberatoria o non si definiranno gli aspetti economici della buonuscita non sarà possibile comunicare la nomina. De Laurentiis ha sottolineato il rispetto delle regole federali e ha spiegato che agirà nel rispetto delle procedure, pur manifestando l’urgenza di chiudere la pratica per poter avviare la preparazione con il nuovo tecnico.

Tempi e preparazione ai ritiri

Il patron ha posto grande enfasi sull’importanza dei ritiri estivi come fase di conoscenza tra staff e giocatori: il nuovo allenatore dovrà sfruttare le settimane in montagna per costruire idee tattiche e verificare la condizione della rosa. De Laurentiis ha espresso la convinzione che un adeguato periodo di lavoro a Dimaro e Castel di Sangro sia fondamentale per ottenere un avvio di stagione solido, considerando anche l’impegno su più fronti che il club intende affrontare.

Rosa, mercato e le parole su Lukaku e De Bruyne

Sul fronte della squadra, il presidente ha affrontato il tema delle possibili partenze di calciatori di primo piano come Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne. Le dichiarazioni dei giocatori, secondo De Laurentiis, possono essere lette in modi diversi ma saranno valutate concretamente una volta cominciati gli allenamenti: lo stato fisico e l’impegno sul campo saranno fattori decisivi. Se dovessero arrivare offerte e le parti decidessero di separarsi, il patron non ha escluso la cessione, ricordando che il mercato offre molte alternative e che il club dovrà basare le sue scelte anche su criteri economici e di valorizzazione della rosa.

Il modello economico e la gestione della rosa

De Laurentiis ha rimarcato come il club continui a operare con un modello che valorizza le plusvalenze e la sostenibilità finanziaria, un approccio che inevitabilmente incide sulle decisioni di mercato. L’obiettivo è aumentare ricavi rispetto alla stagione precedente, contando su una campagna che punti a un incremento delle entrate legate ai risultati sportivi e alla gestione dei contratti. Allo stesso tempo, il presidente vuole mantenere una rosa competitiva e ampia per affrontare campionato e competizioni europee, auspicando un equilibrio tra ambizione e prudenza finanziaria.

Ritiri, partite amichevoli e infrastrutture

Organizzativamente, il Napoli pianificherà amichevoli a Dimaro e a Castel di Sangro per preparare la squadra: due test contro club italiani in Trentino e tre match internazionali in Abruzzo, ancora da ufficializzare. De Laurentiis ha anche toccato il tema delle infrastrutture, in particolare lo stato dello stadio cittadino e il rapporto con le istituzioni locali, definendo la questione impiantistica una priorità per il quinquennio a venire. Sul centro sportivo il patron non ha segnalato criticità, mentre sullo stadio ha annunciato l’intenzione di affrontare pubblicamente il tema e di organizzare confronti con enti e amministrazioni competenti.

Infine, parlando del calendario e dell’avvio del campionato, De Laurentiis ha anticipato che la prima partita ufficiale sarà in trasferta a causa di lavori sul terreno di gioco dello stadio cittadino dopo eventi estivi. Nel complesso il messaggio del presidente è chiaro: restano ambizioni alte, servono chiarezza nelle procedure per chiudere la questione allenatore e sarà cruciale il periodo dei ritiri per impostare la nuova stagione.

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