5 Giugno 2026 🌤 22°

Mostra Un secolo d’Azzurro a Napoli: la storia dei Mondiali in esposizione

La mostra "Un secolo d'Azzurro - In viaggio con la Coppa del Mondo" racconta oltre cento anni di calcio all'Università Federico II a Monte Sant'Angelo, esponendo reperti rari, una riproduzione della Coppa del Mondo e una sezione dedicata a Diego Armando Maradona

Mostra Un secolo d’Azzurro a Napoli: la storia dei Mondiali in esposizione

Nel cuore dell’ateneo napoletano, a Monte Sant’Angelo, prende forma un percorso espositivo che ripercorre oltre cento anni della storia del calcio: si tratta della mostra “Un secolo d’Azzurro – In viaggio con la Coppa del Mondo”. L’allestimento è aperto al pubblico fino al 15 giugno e può essere visitato gratuitamente nei giorni feriali dalle 10 alle 18offrendo agli appassionati un’occasione per confrontarsi con la memoria materiale del gioco.

Al centro dell’inaugurazione è stata esposta una riproduzione originale della Coppa del Mondo FIFApresentata dall’ex attaccante argentino Pablo Pedro Pascullicampione del mondo nel 1986. L’evento riunisce istituzioni e collezionisti per tracciare un filo cronologico che collega oggetti, divise e testimonianze legate alle edizioni più significative dei Mondiali.

Collaborazioni e collezioni all’origine dell’esposizione

La mostra nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Sant’Anna per lo Sport e realtà museali specializzate, tra cui il Museo Maradona di Massimo Vignati e l’NR Museum curato da Nicola ed Enzo Raccuglia. Questo network ha permesso di mettere a sistema reperti provenienti da collezioni private e istituzioni, con l’obiettivo di offrire una visione documentata dell’evoluzione tecnica e culturale del calcio nel corso del secolo.

Il ruolo delle istituzioni locali e degli organizzatori

All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti istituzionali e figure del mondo calcistico: tra gli intervenuti figurano il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfrediil curatore della mostra Mauro Grimaldiamministratore delegato di Federcalcio Servizi e docente al Centro Tecnico Federale di Covercianoe il presidente del Comitato Regionale FIGC CampaniaCarmine Zigarelli. La presenza di questi soggetti sottolinea il legame tra valorizzazione culturale e tutela della memoria sportiva.

Oggetti di rilievo: maglie, palloni e memorie nazionali

Tra i pezzi esposti emergono divise e cimeli di grande valore storico: spiccano le maglie indossate da Johan Cruijff e Franz Beckenbauer al Mondiale del 1974considerate rarità per i collezionisti e per chi studia la storia tattica del gioco. Accanto a queste compaiono reperti legati alla mitica spedizione dell’Ungheria e alla figura di Ferenc Puskáscon riferimenti al Mondiale del 1954.

La narrazione espositiva include anche un capitolo dedicato alle origini del calcio internazionale in Italia: è stata ricostruita la casacca utilizzata dalla nazionale italiana nel debutto contro la Francia del 1910quando la maglia non era ancora l’azzurro che conosciamo oggi ma il bianco. Questo elemento serve a sottolineare come l’identità visiva delle squadre si sia consolidata nel tempo attraverso eventi, vittorie e trasformazioni cromatiche.

La presenza del passato nazionale

La sezione dedicata all’Italia mette in fila testimonianze materiali che raccontano cambiamenti tecnologici e culturali: dai primi palloni d’epoca alle scarpe con tacchetti massicci usate dai pionieri del football, ogni oggetto è accompagnato da didascalie che spiegano il contesto storico e sportivo della sua epoca.

Maradona e Napoli: una sezione dedicata

Un capitolo significativo della mostra è riservato a Diego Armando Maradonafigura centrale della storia calcistica e sociale di Napoli. La sezione raccoglie immagini, oggetti e testimonianze che ricostruiscono il rapporto speciale tra il campione argentino e la città, mettendo in evidenza come la sua presenza abbia inciso sull’identità collettiva dei tifosi.

La curatela ha voluto sottolineare non solo l’aspetto sportivo di Maradona, ma anche la dimensione simbolica del suo legame con Napoli, rappresentata attraverso materiali conservati nel Museo Maradona e da contributi esposti nell’allestimento. Questa scelta rafforza l’idea che il calcio sia anche patrimonio culturale e sociale.

La mostra a Monte Sant’Angelo si configura dunque come un’occasione per osservare il calcio da prospettive diverse: tecnica, estetica, storica e identitaria. Con una sequenza di reperti selezionati e la partecipazione di personalità del settore, l’esposizione invita il pubblico a ritrovare nel materiale esposto pezzi fondamentali della memoria collettiva del gioco.

Napoli adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 30 · NO₂ 12 µg/m³