Nel pomeriggio odierno nelle acque antistanti Procida si è verificata un’operazione di soccorso per un’imbarcazione da diporto lunga circa 12 metri che aveva iniziato a imbarcare acqua a causa di una falla nello scafo. L’allarme è arrivato alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Napoli alle 15.20attivando immediatamente il dispositivo SAR (Search and Rescue) previsto per questo tipo di emergenze.
A bordo del motoscafo erano presenti cinque personetra le quali tre minoriil che ha reso la situazione particolarmente delicata per gli equipaggi di soccorso. Le azioni coordinate hanno coinvolto la Direzione Marittima di Napolil’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia e la Guardia Costiera di Procidaognuno con compiti specifici nell’intervento in mare.
Arrivo e primo intervento del GC 186 della Guardia Costiera di Procida
Il primo mezzo a raggiungere il motoscafo in difficoltà è stato il battello veloce GC 186 della Guardia Costiera di Procidagià impegnato in attività di vigilanza nelle vicinanze. L’equipaggio del GC 186 ha effettuato il trasbordo degli occupanti, ponendo priorità assoluta alle condizioni dei tre minori presenti e predisponendo misure di sicurezza per evitare ulteriori rischi durante le operazioni a bordo.
Il coordinamento con la Sala Operativa di Napoli ha permesso di valutare rapidamente le condizioni dello scafo e la necessità di ulteriori risorse: l’intervento iniziale del GC 186 ha garantito che tutte le persone fossero messe in sicurezza prima dell’arrivo della motovedetta di supporto.
Dettagli sulle operazioni di trasbordo
Il trasbordo è stato condotto seguendo procedure standard di sicurezza in marecon attenzione particolare ai minori e alla stabilità dell’unità danneggiata. Gli operatori hanno impiegato dotazioni di bordo per contenere lo stress da esposizione e controllare eventuali sintomi di ipotermia o shock, adottando tutte le cautele necessarie fino all’arrivo della motovedetta CP 807.
Arrivo della CP 807 e interventi tecnici sullo scafo
Successivamente è giunta sul posto la motovedetta CP 807 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischiainviata dalla Direzione Marittima di Napoli come parte del dispositivo SAR. Gli operatori a bordo della motovedetta hanno avviato immediatamente le operazioni di svuotamento dell’unità mediante una motopompa e hanno individuato la falla che aveva provocato l’imbarco d’acqua.
La falla è stata temporaneamente contenuta, permettendo di evitare il rischio di affondamento dell’imbarcazione. Queste manovre tecniche hanno richiesto precisione e rapidità, poiché le condizioni meteo-marine sono peggiorate con il rafforzamento del vento di maestrale, che ha reso più complessa la stabilizzazione dell’unità.
Operazioni di rimorchio e ormeggio a Marina Chiaiolella
Per ragioni di sicurezza legate anche al rinforzo del vento, è stato deciso il rimorchio dell’imbarcazione fino al porto di Marina Chiaiolella. La motovedetta CP 807, con il supporto logistico della Guardia Costiera locale, ha condotto il motoscafo e l’ha ormeggiato in sicurezza nella marina indicata, dove sono proseguite le verifiche e le prime operazioni di assistenza tecnica.
L’intervento coordinato ha evitato lo scenario peggiore, cioè l’affondamento dell’unità, e ha garantito che tutte le persone coinvolte fossero al sicuro. Le operazioni hanno coinvolto il trasferimento protetto degli occupanti, la messa in sicurezza dell’imbarcazione e il trasporto al porto di attracco per ulteriori verifiche.
La pronta attivazione della Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Napoli e la sinergia tra gli equipaggi del GC 186 e della CP 807 sono state determinanti per risolvere l’emergenza nelle acque di Procida. Le attività svolte testimoniano l’importanza di procedure ben rodati e della capacità di risposta rapida delle istituzioni marittime locali.



