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A Pomigliano apre la Stazione di Posta: un presidio sociale per persone fragili

A Pomigliano d'Arco è stata inaugurata il 19 giugno la Stazione di Posta, centro servizi finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) Missione 5 per offrire sostegno alle persone più fragili e promuovere percorsi di autonomia; alla cerimonia hanno partecipato Vanda Ferro, Michele di Bari, Raffaele Russo, Mariano Caserta e Domenico Leone.

A Pomigliano apre la Stazione di Posta: un presidio sociale per persone fragili

Il 19 giugno a Pomigliano d’Arco è stata presentata la Stazione di Postaun nuovo centro servizi pensato come presidio per le persone in situazione di fragilità. Situata in corso Vittorio Emanuelela struttura nasce nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e in particolare della Pnrr Missione 5 – Inclusione e Coesionecon l’obiettivo di offrire percorsi concreti per l’inclusione sociale e il raggiungimento di maggiore autonomia da parte degli utenti.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato esponenti istituzionali locali e nazionali: la sottosegretaria all’Interno Vanda Ferroil prefetto di Napoli Michele di Bariil sindaco di Pomigliano Raffaele Russoil sindaco di Sant’Anastasia Mariano Caserta e il vicesindaco di Pomigliano con delega alle politiche sociali Domenico Leone. Le presenze confermano la volontà di integrare azioni amministrative e interventi di sicurezza con politiche sociali mirate.

Nasce un presidio sociale in corso Vittorio Emanuele

La scelta della sede in corso Vittorio Emanuele punta a facilitare l’accesso ai servizi per chi vive in condizioni di vulnerabilità e a creare un punto di riferimento riconoscibile sul territorio. La Stazione di Posta è pensata come luogo polifunzionale dove si coniugano accoglienza, orientamento e accompagnamento verso percorsi di autonomia. I fondi utilizzati fanno parte del Pnrrcon una finalità specifica: contrastare l’esclusione sociale e rafforzare le reti di supporto locali.

Obiettivi operativi e funzione pubblica

Tra gli obiettivi concreti del nuovo centro c’è la promozione di percorsi individualizzati per l’inserimento sociale, il supporto alle famiglie in difficoltà e l’attivazione di servizi di orientamento al lavoro e alla formazione. La presenza istituzionale alla cerimonia è stata sottolineata dalle parole della sottosegretaria Ferro, che ha ringraziato il prefetto “per quella sua capacità di rappresentare lo Stato sul territoriodi farlo tra la gente e non solo negli uffici e per restituire al cittadino la fiducia nelle istituzioni”.

Coordinamento tra istituzioni locali e ruolo della Prefettura

Nel discorso inaugurale il sindaco Raffaele Russo ha ribadito l’impegno del Comune sul fronte dei servizi sociali, rimarcando anche la collaborazione con la Prefettura per gli aspetti legati alla sicurezza. In particolare, il sindaco ha indicato la vicinanza dell’ente prefettizio per “rispondere alle esigenze di sicurezza” attraverso iniziative quali l’istituzione di aree specifiche di intervento e l’avvio di procedure per lo sgombero di occupanti abusivi da alcuni alloggi, dove necessario.

La partecipazione del prefetto Michele di Bari e dei sindaci della zona, incluso Mariano Caserta di Sant’Anastasia, riflette una strategia condivisa: integrare politiche sociali, interventi di ordine pubblico e servizi territoriali per migliorare la qualità della risposta ai bisogni delle persone più fragili.

Il ruolo del vicesindaco e delle politiche sociali comunali

Il vicesindaco Domenico Leonetitolare della delega alle politiche sociali, ha rappresentato l’asse operativo del Comune nella realizzazione della struttura. Il suo coinvolgimento indica l’intento di predisporre azioni mirate che affianchino il lavoro delle realtà associative e dei servizi territoriali, favorendo l’accesso a misure di sostegno e a percorsi di autonomia. La Stazione di Posta si configura quindi come un punto di incontro tra istituzioni, operatori sociali e cittadini.

La nuova struttura, inaugurata il 19 giugno, entra in funzione come uno dei tasselli del più ampio impegno previsto dalla Missione 5 del Pnrrdedicata all’inclusione e alla coesione sociale, con l’intento di contrastare fenomeni di marginalità e facilitare il reinserimento socio-economico degli utenti.

Nel complesso, l’apertura della Stazione di Posta a Pomigliano d’Arco rappresenta un esempio di investimento pubblico destinato a consolidare la rete dei servizi sociali sul territorio, mettendo al centro della progettazione le persone più vulnerabili e promuovendo sinergie istituzionali tra Comune, Prefettura e amministrazioni limitrofe.

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