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Al Vomero, padre colpito da giovani, identificati figli di agenti

Padre aggredito al Vomero da una rissa di teenager, tra i sospetti anche i figli di due agenti di polizia.

Al Vomero, padre colpito da giovani, identificati figli di agenti

Sabato sera, nella zona di Piazza Vanvitelli, un episodio di violenza ha sorpreso i residenti del Vomero. Un uomo di circa cinquanta anni, padre di due adolescenti, è stato accerchiato da una decina di giovani dopo aver scoperto che la figlia più giovane era stata coinvolta in una rissa. La furia del padre è culminata in un pestaggio che, per le sfortunate circostanze, è stato interrotto da un camion della raccolta rifiuti che lo ha investito, provocando lesioni critiche a una gamba.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le ricostruzioni operative dei carabinieri, la scintilla è stata accesa da una discussione tra tre ragazze, scaturita da una rivalità amorosa su un ragazzo. Durante lo scontro, una delle minorenni è stata spinta contro il parabrezza di un’auto e poi sul marciapiede. Un giovane in scooter, presente sul luogo, ha poi aggredito la stessa ragazza, intensificando la tensione. Informato dell’accaduto, il padre della vittima ha cercato il ragazzo responsabile, lo ha affrontato e ha iniziato a colpirlo.

L’intervento del padre ha immediatamente scatenato la reazione dei compagni del giovane in scooter. Un gruppo di adolescenti, provenienti da diversi quartieri della città (Arenella, Chiaiano, Soccavo, Vomero), ha accerchiato l’uomo, colpendolo con calci e pugni per diversi minuti, anche dopo che il camion dei rifiuti lo ha travolto per caso. La violenza è proseguita fino a quando le forze dell’ordine sono intervenute.

Identità dei coinvolti e loro precedenti

Fino a questo momento, le indagini hanno identificato otto ragazzi, tutti minorenni, e due ragazze, di 14 e 15 anni. Uno dei ragazzi, di appena diciotto anni, era stato individuato come l’autore dell’aggressione iniziale contro la sedicenne. Altri due adolescenti, di 17 anni, provengono dal quartiere Chiaiano; uno di loro è diventato maggiorenne pochi giorni fa. Un ulteriore diciassettenne, residente a Soccavo, è l’unico con un precedente penale, seppur per un reato di lieve entità legato a ricettazione. Due giovani del Vomero, anch’essi di 17 anni, completano l’elenco.

Tra i minorenni individuati emergono i figli di due appartenenti alle forze dell’ordine: un ragazzo è figlio di un agente di polizia, mentre la sorella di un altro è figlia di un agente di polizia. Questa circostanza ha alimentato il dibattito pubblico sull’influenza delle reti familiari nelle dinamiche di violenza giovanile. Per ciascun sospetto, la procura per i minorenni, guidata dalla procuratrice Patrizia Imperato, dovrà accertare il ruolo preciso svolto durante la rissa, distinguendo chi ha partecipato attivamente dalle presenze passive.

Reazioni delle istituzioni e manifestazioni civili

Le immagini del pestaggio, diffuse sui social, hanno suscitato una forte ondata di indignazione. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha promesso un rafforzamento dei controlli di ordine pubblico nella zona del Vomero. Il sindaco Gaetano Manfredi e l’azienda comunale di gestione dei rifiuti, Asia, hanno espresso solidarietà alla vittima e hanno sottolineato l’importanza di intervenire sul fenomeno della violenza giovanile.

Il questore di Napoli, Fausto Lamparelli, ha definito l’accaduto una “sconfitta per gli adulti” e ha ribadito la necessità di potenziare l’educazione alla legalità nelle scuole. Nel frattempo, la rete per la sicurezza dei minori e il Comitato spontaneo “Famiglie per la sicurezza” hanno organizzato una manifestazione pacifica in piazza Vanvitelli, prevista per il sabato successivo, con l’obiettivo di chiedere un clima di maggiore sicurezza per i giovani e di evitare che episodi simili si ripetano.

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