17 Giugno 2026 ☀ 25°

Aversa, incendio alla Casa di Reclusione Filippo Saporito: come si è sviluppato

Un mozzicone di sigaretta ha acceso un incendio nel carcere di Aversa. Scopri come è stato domato e le conseguenze

Aversa, incendio alla Casa di Reclusione Filippo Saporito: come si è sviluppato

Un mozzicone di sigaretta ha rischiato di trasformarsi in una tragedia nel pomeriggio del 16 giugno 2026. All’interno della Casa di Reclusione Filippo Saporito di Aversa, un incendio ha divampato in un’area esterna della struttura, creando momenti di apprensione tra il personale e i detenuti.

L’incendio, che ha visto coinvolti alcuni materassi e altri materiali di risulta, è stato rapidamente domato grazie all’intervento tempestivo del personale penitenziario e di alcuni detenuti. Le fiamme, originatesi probabilmente da un mozzicone di sigaretta, hanno rapidamente interessato il materiale accumulato, facendo scattare l’allarme.

L’intervento decisivo del personale e dei detenuti

Il personale della struttura, supportato da alcuni detenuti, è intervenuto prontamente per contenere le fiamme ed evitare che il rogo si propagasse ad altre aree del carcere. L’intervento è stato determinante per evitare conseguenze più gravi. Successivamente, è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuocoche hanno contribuito a mettere in sicurezza l’area interessata.

L’episodio non ha causato feriti né particolari conseguenze alla struttura, ma ha richiesto un rapido intervento per mettere in sicurezza l’area interessata dall’incendio. Restano in corso gli accertamenti per chiarire con esattezza le cause che hanno provocato il rogo.

La preoccupazione in città

Una densa colonna di fumo nero si è alzata nel pomeriggio dal complesso della casa di reclusione, attirando l’attenzione di centinaia di cittadini e generando apprensione in diverse zone della città. Le immagini della nube, visibile anche a distanza, si sono rapidamente diffuse mentre l’odore acre del rogo raggiungeva quartieri lontani dall’istituto penitenziario.

Il fumo sviluppatosi dall’incendio ha destato preoccupazione tra i residenti. In molte aree di Aversa l’odore proveniente dal rogo è stato avvertito con chiarezza, inducendo numerosi cittadini a chiudere porte e finestre e a rimanere in casa per limitare l’esposizione all’aria resa più pesante dalla combustione dei materiali.

Le dichiarazioni del direttore Gianluigi Guarino

Il direttore della struttura, Gianluigi Guarinoha sottolineato l’importanza del tempestivo intervento del personale e dei detenuti. “L’intervento rapido e coordinato ha evitato che la situazione potesse degenerare”, ha dichiarato Guarino. “Siamo grati per la prontezza e il coraggio dimostrati da tutti coloro che hanno contribuito a domare le fiamme.”

L’incendio è stato domato senza particolari conseguenze. Non si registrano feriti né danni a persone. L’intervento tempestivo degli operatori ha consentito di circoscrivere rapidamente il rogo, evitando che le fiamme potessero estendersi ad altre aree dell’istituto penitenziario.

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