16 Giugno 2026 ☁ 26°

Blitz dei Carabinieri: smantellata rete di narcotrafficanti tra Italia e Sud America

Un'ampia operazione dei Carabinieri ha portato allo smantellamento di una rete di narcotrafficanti che operava tra Italia e Sud America. Scoperte raffinerie clandestine e sofisticati metodi di trasporto.

Blitz dei Carabinieri: smantellata rete di narcotrafficanti tra Italia e Sud America

Un’ampia operazione dei Carabinieri ha portato allo smantellamento di una vasta rete di narcotrafficanti che operava tra Italia e Sud America. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, hanno portato all’emissione di ordinanze di custodia cautelare per 11 persone, di cui 8 in carcere e 3 indagate a piede libero.

L’operazione, che ha visto coinvolti i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Civitavecchia, ha portato alla luce una complessa organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina a carattere transnazionale, con ramificazioni in diverse regioni italiane e collegamenti internazionali.

L’organizzazione e i suoi metodi

L’indagine, iniziata nell’, ha rivelato una struttura ben organizzata con ruoli ben definiti. Al vertice dell’organizzazione figuravano un broker internazionale di origini dominicane, un vertice operativo colombiano noto come il “Presidente”, un intermediario romano e un soggetto di origini calabresi responsabile della fornitura di veicoli modificati per il trasporto della droga.

La cocaina veniva importata in Italia attraverso due principali canali: via terra dalla Spagnautilizzando autovetture modificate con sofisticati doppi fondi, e tramite rotte marittime intercontinentali, con navi in partenza da porti sudamericani come Guayaquil in Ecuador. I carichi venivano lanciati in mare e recuperati tramite coordinate GPS.

Il linguaggio in codice e i prezzi

Le indagini hanno rivelato che l’organizzazione utilizzava un linguaggio in codice per evitare riferimenti espliciti durante le conversazioni. La cocaina veniva indicata con nomi come “Rosalba/Rosalia” per la cocaina rosa, “Biancaneve” per la cocaina classica, e “cotta/cruda” per indicarne la preparazione chimica.

I prezzi della cocaina venivano discussi apertamente, con un costo all’ingrosso che oscillava tra 16.000 e 17.000 euro al kg, per essere rivenduta a 21.000-24.000 euro. Il margine di guadagno veniva indicato con il termine convenzionale di “punti”, dove 7 punti equivalevano a 7.000 euro di margine.

La truffa della camorra e la violenza del sodalizio

Uno degli episodi più significativi dell’indagine riguarda la truffa orchestrata da esponenti della camorrache simulando un finto intervento delle forze dell’ordine nel napoletano, si erano appropriati di 10 chilogrammi di cocaina appena consegnati dai colombiani, per un danno stimato in circa 280.000 euro.

Per recuperare il carico o il denaro, il cartello ha attivato i propri canali diplomatico-criminali, organizzando summit in Campania per dirimere la questione. La propensione alla violenza del sodalizio era spiccata, con piani per rapimenti e l’uso di mazze da baseball e armi da fuoco per il recupero dei crediti.

La raffineria clandestina e i pagamenti

Un altro sviluppo rilevante dell’inchiesta riguarda il rinvenimento di un laboratorio clandestino nelle campagne di Sant’Agata del Bianconel Reggino. Nel sito sono state trovate attrezzature destinate alla lavorazione della cocaina, tra cui presse idrauliche, stampi e forni a microonde. Durante le operazioni di sequestro sono stati individuati oltre 500 chilogrammi di miscele utilizzate per ridurre la purezza dello stupefacente e aumentarne la quantità destinata alla vendita.

Per bypassare i controlli delle autorità bancarie, l’organizzazione ricorreva sistematicamente all’utilizzo di moneta virtuale per i pagamenti e il trasferimento dei capitali illeciti.

Le indagini sono ancora in corso per definire ulteriormente ruoli, responsabilità e collegamenti internazionali della presunta organizzazione, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

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