16 Giugno 2026 ☁ 26°

Mense scolastiche: quanto costano in Campania e le differenze tra città

Le mense scolastiche in Campania costano in media 86 euro al mese, con differenze significative tra le città. Napoli è la più economica, mentre Salerno la più cara. Scopri i dettagli.

Mense scolastiche: quanto costano in Campania e le differenze tra città

Le mense scolastiche rappresentano un costo significativo per le famiglie italiane, con differenze notevoli tra le varie regioni e città. In Campania, l’anno scolastico 2026/2026 ha visto una spesa media di 86 euro al mese per la mensa di un figlio iscritto alla scuola dell’infanzia o alla primaria. Questo dato, rilevato dalla IX Indagine di Cittadinanzattiva, posiziona la regione al di sotto della media nazionale, che si attesta a 87 euro per l’infanzia e 89 euro per la primaria.

Nonostante il costo inferiore rispetto alla media nazionale, la Campania ha registrato un aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente. A livello nazionale, il costo del singolo pasto è cresciuto del 2,1% per l’infanzia (4,3 euro) e del 2,7% per la primaria (4,4 euro). In Campania, il costo per pasto si allinea alla media nazionale per l’infanzia (4,3 euro) e scende leggermente al di sotto per la primaria (4,3 euro contro i 4,4 nazionali).

Le differenze tra i capoluoghi campani

All’interno della regione, le tariffe variano significativamente. Napoli si conferma la città più economica, con tariffe bloccate a 3,8 euro a pasto per entrambi i gradi scolastici. In controtendenza, Caserta ha ridotto le tariffe del 2,3%scendendo a 4,2 euro a pasto. Salernoinvece, si aggiudica il primato negativo del capoluogo più caro: 4,8 euro a pastoin seguito a un rincaro del 6,9%.

La situazione è ancora più variegata se si guarda al panorama nazionale. Cagliari è la città più economica del Paese, con un costo di 2,1 euro a pasto per entrambi i gradi. Sul fronte opposto, Parma risulta la città più cara in assoluto, con 7,8 euro a pasto per l’infanzia e 7,1 euro per la primaria. Romainvece, si conferma tra le città più economiche, con un costo a pasto di 2,6 euro.

Il divario infrastrutturale e gli investimenti

La Campania arranca sul fronte della copertura delle mense scolastiche. Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione, solo il 18% degli edifici scolastici statali della regione dispone di un ambito funzionale per la mensa (645 su 3.568), piazzando la regione al penultimo posto in Italia, davanti solo alla Sicilia. A livello nazionale, il 36,5% degli edifici è dotato di mensa.

Tuttavia, la regione registra un’accelerazione sul fronte degli investimenti. I progetti finanziati con fondi Pnrr per la costruzione o la messa in sicurezza dei locali mensa sono 294il numero più alto in assoluto tra tutte le regioni italiane. Di questi, 122 prevedono la costruzione di nuove mense. A livello nazionale, gli interventi finanziati sono saliti da 961 a a 1.975 attuali.

Questi dati evidenziano un quadro complesso, con disuguaglianze significative tra le diverse città e un ritardo infrastrutturale che la regione sta cercando di colmare attraverso importanti investimenti.

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