24 Giugno 2026 ☀ 29°

Carmela Spisto e Nadia Scudieri: un dialogo tra letteratura e memoria

Una serata indimenticabile al Casino d’Unione “G. Scudieri” ha celebrato il romanzo di Carmela Spisto, con la partecipazione di Nadia Scudieri e Michele Arpaia, rievocando storie di coraggio e libertà

Carmela Spisto e Nadia Scudieri: un dialogo tra letteratura e memoria

In una serata ricca di emozioni, il Casino d’Unione “G. Scudieri” ha ospitato un evento letterario che ha rievocato storie di coraggio e libertà. La presentazione del romanzo di Carmela Spisto ambientato tra il 1936 e il 1943 nei vicoli assolati di Boscoreale ha visto la partecipazione di Nadia Scudieri autrice del romanzo La formica trasparente e di Michele Arpaia il cui lavoro artistico ha arricchito l’atmosfera della serata.

La serata è iniziata con i saluti del Presidente del SodalizioGiuseppe Casillo che ha introdotto l’evento con calore e entusiasmo. Nadia Scudieri ha poi preso la parola, condividendo le sue riflessioni sul romanzo di Carmela Spisto e sul suo personaggio principale, una donna che cerca di costruirsi un’identità libera sotto il peso del fascismo e delle sue ombre.

La forza delle parole e delle immagini

Nadia Scudieri ha sottolineato l’importanza narrativa dei giochi metaforici e del ruolo dei suoni, rumori, sapori e odori nel romanzo di Carmela Spisto. La protagonista, Carmela, ascolta ogni voce del suo mondo, cercando di comprendere i segni che quella voce incide dentro di lei e di trovare le parole adatte per spiegarli prima di tutto a sé stessa. Come ha osservato Norwood Russel Hansonl’atto del vedere è un amalgama fra il piano visivo e quello linguistico.

Le riflessioni di Nadia Scudieri hanno sollecitato un nuovo sguardo ai quadri di Michele Arpaia, che parlano dalle pareti delle sale del Casino d’Unione. Questi quadri hanno rievocato scene della Ottaviano dell’adolescenza dell’autore, come ’a cortina d’’e pullier’ e la nonna di Fiorella Saviano che donava fette di pane condite con ragù ai ragazzi.

Le donne di Boscoreale e Ottaviano

La serata ha anche offerto l’opportunità di riflettere sul ruolo delle donne durante la guerra. Carmela Spisto ha sottolineato l’importanza delle donne in quei giorni difficili del 1943, quando furono costrette a cucire e indossare gonne attillate e camicette senza maniche, esercitando un’arte tutta femminile, quella di cavarsela. Di arrangiarsi.

Anche a Ottaviano, le donne hanno giocato un ruolo cruciale. Guidate da un personaggio incredibile, Maria ‘e Zuchetta, le donne ribelli hanno sparato sui tedeschi in ritirata che avevano saccheggiato e incendiato le case della Taverna e di Piazza San Lorenzo. Maria ‘e Zuchetta, che faceva la verdummara teneva ’o puosto poco lontano dalla Piazza San Lorenzo e concludeva ogni discorso con sentenze che non possono essere trascritte.

Un evento indimenticabile

La serata si è conclusa con la sconvolgente notizia che Carmela Spisto si accinge a pubblicare un altro romanzo. Gli ospiti hanno potuto consolarsi assaggiando i dolci ispirati al romanzo Carmela preparati e messi in mostra da mano sapiente. Quei colori parlavano.

Meritatissimo il lungo e sincero applauso a Donna Nadia Scudieri, alla moderatrice Federica Ammirati al Presidente Giuseppe Casillo e all’ospitalità del Sodalizio. Un grazie personale a Donna Nadia, che ha saputo condividere con passione e profondità le sue riflessioni su un romanzo che continua a emozionare e ispirare.

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