16 Giugno 2026 ☁ 23°

Clan della 167: 17 arresti per estorsione e usura a Arzano

Nuova operazione antimafia a Napoli contro il clan della 167. 17 arresti per estorsione e usura, con rivelazioni su violenze interne al gruppo.

Clan della 167: 17 arresti per estorsione e usura a Arzano

Un’ampia operazione antimafia ha colpito i vertici e i gregari del clan della 167 di Arzano, considerato un’articolazione del noto clan Amato-Pagano. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Nicoletta Campanario, ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare che coinvolge 19 personedi cui 17 finite in carcere.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisternaha svelato un quadro inquietante di attività criminali tra il 2026 e il 2026. Oltre alle tradizionali estorsioni e usura, gli investigatori hanno scoperto una ferocia interna senza precedenti, con violenti pestaggi punitivi tra affiliati.

Le accuse e le attività criminali del clan

Gli indagati devono rispondere di associazione di tipo mafiosoestorsione aggravata e usura. Il clan, operante ad Arzano e nei comuni limitrofi, imponeva il pizzo in regime di monopolio, strangolando ulteriormente il tessuto economico locale già in crisi. Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia hanno permesso di ricostruire la struttura gerarchica del gruppo e la sua propensione alla violenza, sia esterna che interna.

Il nuovo business dell’usura

Un aspetto particolarmente preoccupante emerso dall’inchiesta è il fiorente business dell’usuraun’attività redditizia che andava a strozzare ulteriormente l’economia locale. Il clan della 167, oltre alle tradizionali estorsioni, aveva sviluppato un sistema di prestiti a tassi usurari, sfruttando la disperazione di imprenditori e commercianti in difficoltà.

I dettagli degli arresti e le violenze interne

Tra gli indagati figurano Giuseppe MonfregoloMariano Monfregolo e Raffaele Monfregolatutti residenti ad Arzano e già detenuti per precedenti operazioni antimafia. Le indagini hanno rivelato che il clan era particolarmente incline all’uso della violenza, non solo contro le vittime del racket, ma anche per regolare conti interni. I contrasti e le disobbedienze tra affiliati venivano puniti con brutali pestaggi.

Tra gli altri indagati ci sono Salvatore RomanoDavide Pescatore e Angelo Antonio Gambinotutti residenti ad Arzano. Le misure cautelari sono state notificate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, su ordine del Gip del Tribunale di Napoli.

L’operazione rappresenta un duro colpo al clan della 167, considerato una delle articolazioni più pericolose del clan Amato-Pagano nella zona nord di Napoli. Le indagini continuano per smantellare definitivamente questa consorteria criminale e liberare il territorio dal suo controllo.

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