Un terremoto nel mondo criminale di Napoli: Antonio Marigliano, noto come ‘o silanè tornato in libertà. La decisione è arrivata dopo una significativa riduzione della pena, che ha permesso al boss del Bronx di San Giovanni a Teduccio di uscire dal carcere. Marigliano, nipote del boss Ciro Formicolaè una figura di spicco nel clan Formicola, con un ruolo di colonnello di primo livello.
La riduzione della pena e la scarcerazione
La storia di Marigliano ha avuto una svolta significativa nel giugno 2026. Dopo essere stato condannato in primo grado a 15 anni e otto mesi di reclusione, la corte d’appello ha ridotto la pena a 4 anni e sei mesi. Questa riduzione ha permesso ai suoi avvocati, Salvatore Impradice e Stefano Montonedi ottenere la scarcerazione per decorrenza dei termini. La riduzione della pena è stata ottenuta grazie alla continuazione e alla conseguente decorrenza dei termini.
Il ruolo di Marigliano nel clan Formicola
Marigliano è una figura di assoluto spessore criminale. Nipote del boss Ciro Formicolaè considerato un colonnello di primo livello del clan di stanza nel Bronx di San Giovanni a Teduccio. Il suo nome è emerso in diverse intercettazioni, tra cui quelle relative al ferimento della piccola Noemi in piazza Nazionale e al tentato omicidio di Salvatore Nurcaro.
Le intercettazioni e le dichiarazioni
Le intercettazioni hanno rivelato dichiarazioni preoccupanti. Una delle frasi ascoltate dagli inquirenti è: “Il fatto di questa creatura mi preoccupa, che ci tengono a tutti quanti sotto!”. Un’altra dichiarazione rilevante è: “A me preoccupa solo il fatto di questa creatura, che per via di questa creatura se la prendono pure con noi! Hai capito cosa mi preoccupa a me?”.
Il caso del ferimento di Noemi e il ruolo di Armando Del Re
Secondo la ricostruzione della Ddaa sparare in piazza Nazionale fu Armando Del Reche si sarebbe avvalso dell’appoggio logistico del fratello Antonio. Armando Del Re avrebbe procurato lo scooter e sarebbe rimasto a visionare la scena del crimine fino all’arrivo dell’ambulanza. Il nome di Marigliano emerse grazie alla testimonianza del collaboratore di giustizia Umberto D’Amicoche riconobbe dal video del telegiornale la sagoma del killer.
La scarcerazione di Antonio Marigliano rappresenta un evento significativo nel panorama criminale di Napoli, con implicazioni che vanno ben oltre il singolo caso. La riduzione della pena e il suo ruolo nel clan Formicola continuano a sollevare domande e preoccupazioni tra gli inquirenti e la comunità locale.



