L’arte contemporanea ha sempre avuto il potere di anticipare le trasformazioni sociali e tecnologiche del futuro. In questo contesto, l’artista sudcoreana Anicka Yi emerge come una figura chiave, capace di fondere ricerca scientifica, biologia e profumeria in opere che pongono domande profonde sulla nostra relazione con il mondo.
La sua ultima installazione, In Love With the World realizzata nel 2026 per la Turbine Hall della Tate Modern di Londra, è un esempio perfetto di come l’arte possa esplorare nuove forme di mobilità sostenibile e intelligenza collettiva.
Anicka Yi: l’artista che sfida le convenzioni
Nel corso dell’ultimo decennio, Anicka Yi ha sviluppato un corpus di opere che esplorano le distinzioni sempre più sfumate tra umano, animale, vegetale e macchina. La sua pratica artistica si basa su un processo alchemico di sperimentazione che mette in relazione materiali spesso incompatibili, creando opere che sono al tempo stesso scientifiche e poetiche.
Collaborando con ricercatori, Yi ha realizzato installazioni che approfondiscono il modo in cui cultura e società influenzano i sensi e la percezione, un ambito che lei definisce biopolitica dei sensi. Le sue opere, basate su concetti e tecniche scientifiche, pongono interrogativi sulla psicologia umana e sui meccanismi che regolano la società.
La mobilità sostenibile con ‘In Love With the World’
L’installazione In Love With the World è abitata dagli aerobes organismi artificiali volanti ispirati alle forme delle meduse, dei funghi e di altre creature naturali. Riempiti di elio e mossi da piccoli rotori, questi organismi modificano le proprie traiettorie in relazione all’ambiente e alla presenza degli altri corpi.
I loro movimenti non seguono una coreografia prestabilita: dall’interazione tra macchine, visitatori, correnti d’aria e spazio nasce un comportamento complesso, variabile e solo parzialmente prevedibile. La Turbine Hall diventa così un ecosistema artificiale in continua trasformazione.
Attraverso scultura cinetica, robotica, software, biologia e composizioni olfattive, In Love With the World esplora forme di intelligenza prive di un unico centro di comando, ispirandosi anche a organismi come le muffe melmose, capaci di adattarsi all’ambiente pur senza cervello. L’opera immagina un futuro in cui macchine e infrastrutture possano trasformarsi insieme all’ambiente, adattandosi ai flussi, alle risorse e ai comportamenti collettivi.
L’arte come strumento di anticipazione del futuro
La serie video L’arte anticipa il futuro promossa da School of Vision in collaborazione con ENI e ROAD analizza il lavoro di artisti contemporanei internazionali che stanno anticipando i cambiamenti legati alla mobilità, all’energia, alle città e alla sostenibilità.
Ogni puntata è introdotta e raccontata da Marco Bassan fondatore di Spazio Taverna e direttore scientifico della School of Vision. La serie esplora come l’arte possa intercettare i cosiddetti weak signals segnali deboli che attraversano il presente e anticipano trasformazioni ancora invisibili agli strumenti tradizionali di analisi.
Anicka Yi, con la sua installazione In Love With the World offre una visione affascinante di un futuro in cui la mobilità e l’intelligenza collettiva sono interconnesse, creando un ecosistema dinamico e adattabile. La sua opera è un invito a riflettere sulle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale e dalla tecnologia per ridefinire il nostro rapporto con l’ambiente e con gli altri.



