Il sistema amministrativo italiano, soprattutto quando si tratta di lavori pubblici e forniture di servizi è spesso caratterizzato da una dinamicità imprevedibile. Le gare d’appalto, con i loro ribassi iniziali, sembrano seguire un percorso ciclico: i risparmi iniziali finiscono per essere annullati da varianti in corso d’opera e integrazioni di bilancio.
Un esempio lampante di questa dinamica si è verificato a Santa Maria Capua Vetere dove nella seconda parte di dicembre sono stati aggiudicati cinque accordi quadro per servizi di manutenzione. Questi accordi, che una volta erano noti come global service sembrano seguire una logica ben precisa: i ribassi iniziali vengono recuperati attraverso perizie di variante e integrazioni di bilancio.
Gli accordi quadro e le aggiudicazioni
L’ufficio tecnico del comune di Santa Maria Capua Vetere ha aggiudicato tre accordi quadro per manutenzioni fondamentali. Il primo riguarda la rete fognaria e idrica dell’intero comune, aggiudicato alla ditta della famiglia Zagaria. Il secondo riguarda la manutenzione ordinaria di immobili comunali aggiudicato a Eco 2 Costruzioni. Il terzo, il più lucroso, riguarda la manutenzione degli impianti elettrici e idrici nelle scuole primarie, aggiudicato a Edilcap Società cooperativa.
I dettagli delle aggiudicazioni
Il primo accordo quadro, quello della famiglia Zagaria, ha un importo di 112 mila euro al netto di un ribasso del 39,15%. Il secondo accordo, per Eco 2 Costruzioni, ha un importo di circa 114 mila euro con un ribasso del 38,18% su una base d’asta di 180 mila euro in tre anni. Il terzo accordo, il più lucroso, ha un importo di poco meno di 145 mila euro con un ribasso del 40,33% su una base d’asta di 240 mila euro.
Le integrazioni di bilancio
Come spesso accade, i fondi iniziali non sono bastati. Le determine del comune di Santa Maria Capua Vetere riportano che sono sopraggiunti problemi per tutti e tre gli accordi quadro. La Zeta Costruzioni ad esempio, ha ricevuto un’integrazione di 27 mila e 450 euro portando l’importo totale netto del progetto a poco più di 214 mila euro. La Eco 2 Costruzioni ha ottenuto un aumento di 16 mila euro netti, mentre la Edilcap Società cooperativa ha ricevuto 10 mila euro in più, facendo lievitare il prezzo netto del progetto a 250 mila euro.
Questi esempi mostrano come i ribassi iniziali possano essere recuperati attraverso integrazioni di bilancio trasformando i risparmi iniziali in costi aggiuntivi. Un fenomeno che, purtroppo, sembra essere una costante nel panorama dei lavori pubblici in Italia.



