In un gesto simbolico di rigenerazione urbana e sociale, un immobile un tempo controllato dalla criminalità organizzata a Napoli è stato trasformato in un centro di accoglienza per minori e famiglie straniere. Il progetto, denominato ‘Per Aspera ad Astra’ è stato inaugurato in via Cosenz e rappresenta un faro di speranza in un quartiere considerato delicato.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’associazione Salam House Giovani Odv capofila di un’associazione temporanea di scopo che include Rinascita Salam House OdvNerea APS e Nazareth – Cooperativa Sociale a r.l. ONLUS. Questi attori locali hanno unito le forze per trasformare un bene confiscato in un luogo di inclusione e crescita.
Un cambiamento di destinazione d’impatto
L’obiettivo del progetto è trasformare un bene che in passato era nella disponibilità della criminalità organizzata in un presidio sociale al servizio del territorio. All’interno della struttura, verranno sviluppate attività e percorsi destinati soprattutto a bambini, ragazzi e nuclei familiari stranieri in situazione di fragilità. Questo cambiamento di destinazione assume un valore particolare in un quartiere che necessita di un rinforzo della presenza delle associazioni e delle realtà impegnate quotidianamente sul territorio.
Le parole dell’assessore alla Legalità
All’inaugurazione ha partecipato l’assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu che ha sottolineato il significato dell’iniziativa. ‘Oggi è una bella giornata. Lo dico senza retorica, lo dico con il cuore’, ha affermato De Iesu, evidenziando come vedere un bene ‘che era utilizzato dai camorristi’ trasformato in uno spazio destinato ad accogliere bambini di culture diverse rappresenti, a suo giudizio, vera integrazione.
L’assessore ha quindi sottolineato il lavoro svolto dal Servizio Beni confiscati e dall’amministrazione comunale, rivolgendo un ringraziamento alle associazioni che hanno scelto di mettere tempo e professionalità al servizio dei minori. ‘Non bastano le attività giudiziarie’, ha spiegato De Iesu, rimarcando la necessità di affiancare alla repressione della criminalità un’azione concreta di rigenerazione sociale.
Progetti futuri e obiettivi
L’amministrazione comunale guarda intanto ai prossimi obiettivi. De Iesu ha annunciato l’imminente inaugurazione di altri due beni confiscati, ribadendo la volontà di assegnare gli immobili ancora disponibili a progetti capaci di produrre un concreto valore sociale. L’obiettivo dichiarato è arrivare a dare a tutti i beni confiscati una destinazione, privilegiando iniziative ‘di alto profilo morale’ come quella avviata in via Cosenz.
Il progetto ‘Per Aspera ad Astra’ rappresenta un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa trasformare un simbolo di illegalità in un luogo di speranza e inclusione. Attraverso il lavoro delle associazioni e il supporto delle istituzioni, questo bene confiscato è diventato un centro di accoglienza e integrazione, offrendo un futuro migliore a chi ne ha più bisogno.



