La situazione nei Campi Flegrei continua a essere critica, con tensioni politiche e sociali che si acuiscono. A Pozzuoli, l’ex ministro e attuale consigliere regionale di Fratelli d’ItaliaGennaro Sangiuliano e il sindaco Gigi Manzoni si sono scambiati accuse a distanza, mentre gli sfollati chiedono azioni concrete e garanzie di sicurezza.
Lo scontro politico tra Sangiuliano e Manzoni
La polemica è iniziata durante un sit-in davanti alla sede del comune di Pozzuoli. Sangiuliano ha criticato il sindaco Manzoni, accusandolo di prendere ordini dal palazzo di Santa Lucia sede della Regione Campania. “Chiediamo ai consiglieri di non assumere posizioni ideologiche”, ha dichiarato Sangiuliano, invitando il sindaco ad agire nell’interesse dei cittadini e non delle bandiere politiche.
La replica di Manzoni non si è fatta attendere. Il sindaco ha dichiarato: “Non raccolgo la provocazione dell’ex ministro Sangiuliano. Per i Campi Flegrei non devono esserci bandiere né ideologie. Mi auguro che gli emendamenti al decreto vengano interamente accolti dal governo e da tutte le parti politiche.”
La rabbia degli sfollati e le richieste concrete
Intanto, la situazione degli sfollati continua a essere drammatica. Il numero delle persone senza una casa è salito a 4.617 e le proteste si sono intensificate. “Il nostro rione è diventato il secondo cimitero di Pozzuoli”, ha raccontato uno degli sfollati del Rione Artiaco una delle zone più colpite, dove si contano oltre mille sfollati. “Siamo stati abbandonati a noi stessi”, ha aggiunto, sottolineando l’assenza di risposte concrete sulle case popolari danneggiate e sgomberate.
Le misure annunciate dal sindaco Manzoni
Il sindaco Manzoni ha annunciato una serie di misure per alleviare le difficoltà delle famiglie e delle attività economiche colpite dal terremoto del 31 luglio. Tra le misure, il finanziamento totale del Canone unico patrimoniale per le occupazioni di suolo pubblico dei pubblici esercizi nelle strade più colpite, e uno sconto del 50% per i concessionari di occupazioni permanenti all’interno del mercato ortofrutticolo all’ingrosso. Inoltre, è previsto il finanziamento totale o parziale dell’IMU per le abitazioni principali e le pertinenze sgomberate.
Queste misure, finanziate con le risorse della recente legge regionale, riguarderanno il 2026 e saranno riconosciute d’ufficio dal Servizio Fiscalità Locale, senza necessità di presentare domanda.
La richiesta dello stato di emergenza
Tra le richieste degli sfollati e dei consiglieri regionali di opposizione, c’è quella dello stato di emergenza per i Campi Flegrei. “È da irresponsabili non richiederlo”, ha dichiarato Sangiuliano, sottolineando che lo stato di emergenza permetterebbe di accedere subito a 100 milioni di euro stanziati dal governo Meloni. “Con lo stato di emergenza possiamo chiedere la sospensione dei tributi e dei mutui”, ha aggiunto.
La situazione a Pozzuoli rimane quindi complessa, con una popolazione in attesa di risposte concrete e istituzioni in tensione. La speranza è che le misure annunciate possano alleviare le difficoltà degli sfollati e che le polemiche politiche non ostacolino la gestione dell’emergenza.



