6 Giugno 2026 ☀ 22°

Controlli a Ischia, 120 nasse rimosse vicino a Capo Grosso e baia dei Maronti

La Guardia Costiera di Ischia ha sequestrato 120 nasse posizionate illegalmente sui fondali antistanti Capo Grosso, a poca distanza dalla baia dei Maronti, durante un'operazione di controllo coordinata dalla Direzione Marittima di Napoli e con il supporto dell'Area Marina Protetta Region di Netturno.

Controlli a Ischia, 120 nasse rimosse vicino a Capo Grosso e baia dei Maronti

L’azione di vigilanza condotta dalla Guardia Costiera di Ischia si è conclusa nella serata di ieri con il recupero e il sequestro di 120 nasse rinvenute sui fondali ischitani dell’Area Marina Protetta Region di Netturno. Le attrezzature erano state collocate nelle acque antistanti Capo Grossonon lontano dalla baia dei Marontie sono state rimosse nell’ambito di un’attività mirata a proteggere l’ecosistema locale.

L’intervento è stato pianificato e portato avanti sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli. L’operazione ha visto impegnati gli uomini della Guardia Costiera isolana guidati dal tenente di vascello Antonio Magiche hanno eseguito un controllo specifico volto a individuare pratiche di pesca non consentite all’interno dell’area protetta.

Rinvenimento e recupero a Capo Grosso e baia dei Maronti

Le 120 nasse sono state localizzate in prossimità di Capo Grossoin un tratto di mare a breve distanza dalla baia dei Maronti. Questo rinvenimento è avvenuto nel corso di una attività di monitoraggio mirata: l’obiettivo era verificare la presenza di attrezzi da pesca posti in violazione delle norme che regolano l’uso delle acque dell’Area Marina Protetta Region di Netturno. Il sequestro degli attrezzi ha evitato potenziali danni alla fauna e agli habitat marini protetti.

Coinvolgimento delle realtà locali

Per il recupero delle nasse la Guardia Costiera si è avvalsa della collaborazione di un pescatore del posto e del personale dell’Area Marina Protetta. Questa cooperazione pratica ha facilitato le operazioni in acqua e ha confermato l’importanza della sinergia tra forze dell’ordine e attori locali nella tutela degli ambienti marini. Il contributo del personale dell’Area Marina Protetta è stato determinante per riconoscere le zone sensibili e gestire correttamente gli attrezzi sequestrati.

Finalità dell’operazione e attività di controllo

L’azione rientra nelle attività ordinarie della Guardia Costiera rivolte a contrastare gli illeciti in mare e a proteggere le aree sottoposte a tutela ambientale. L’intervento dimostra come i controlli mirati sui fondali ischitani siano fondamentali per prevenire pratiche di pesca dannose e per garantire il rispetto delle regole che tutelano le specie e gli habitat marini. L’azione coordinata con la Direzione Marittima di Napoli ha permesso di pianificare e eseguire un’operazione efficiente e mirata.

Il sequestro delle 120 nasse non è soltanto un atto amministrativo: rappresenta anche un segnale di attenzione verso la conservazione delle risorse marine. Grazie alla presenza sul territorio di soggetti istituzionali e operatori locali, è stato possibile intervenire prontamente e in sicurezza per rimuovere attrezzi potenzialmente pericolosi per l’ecosistema.

Impatto sulle aree protette e sulla biodiversità

Le aree marine protette, come l’Area Marina Protetta Region di Netturnosono destinate a salvaguardare specie e habitat che spesso sono sensibili a pratiche di pesca non regolamentate. La presenza di nasse non autorizzate può causare danni diretti alla fauna bentonica e pelagica e alterare gli equilibri locali. L’intervento della Guardia Costiera ha quindi una valenza preventiva: riduce il rischio di catture accessorie e di impatti sugli habitat che queste aree sono nate per proteggere.

La collaborazione tra istituzioni e operatori locali sottolinea come la gestione partecipata del territorio marino sia una componente chiave delle strategie di tutela. L’attività svolta nella serata di ieri dimostra anche l’importanza del monitoraggio continuativo e dell’applicazione delle regole per preservare la qualità dell’ambiente marino attorno a Ischia e nelle acque di Netturno.

Il sequestro delle nasse e il recupero degli attrezzi da pesca rappresentano pertanto un successo operativo e un passo concreto nella protezione dei fondali e della biodiversità locale, frutto dell’azione congiunta della Guardia Costiera di Ischiadella Direzione Marittima di Napoli e del personale dell’Area Marina Protetta Region di Netturno.

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