Il 31 agosto a Napoli, in piazza del Plebiscito si è svolta una manifestazione di cittadini sfollati e comitati dei Campi Flegrei mentre all’interno della Prefettura si teneva un vertice istituzionale per affrontare l’emergenza abitativa. La protesta, organizzata dalla rete “Pozzuoli esiste ancora” e altri comitati, ha visto la partecipazione di circa 4mila persone che hanno viaggiato con due pullman pagati di tasca propria.
L’arrivo del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è stato accolto con fischi e grida di “vergogna”. I manifestanti hanno esposto cartelli con messaggi come “Soluzioni per gli sfollati, requisite case e alberghi subito” e “La notte andiamo a dormire con la paura di morire, è atroce quello che ci state facendo”. La protesta si è protratta per circa due ore sotto il sole, con due manifestanti che hanno accusato un lieve malore a causa del caldo.
Vertice in Prefettura: emendamenti e apertura alla legge speciale
All’interno della Prefettura, il tavolo di lavoro ha discusso il pacchetto di emendamenti al decreto legge sui Campi Flegrei, approvato dal Consiglio dei ministri il 7 agosto e in attesa di conversione parlamentare. Gli emendamenti, elaborati dalla cabina di regia coordinata dalla Prefettura di Napoli con il contributo di Regione CampaniaCittà Metropolitana e i Comuni di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, sono stati consegnati al ministro Piantedosi.
Il ministro ha dichiarato: “Il governo non ha alcuna difficoltà a condividere, al di là della proclamazione dello stato di emergenza o meno, che il tema dei Campi Flegrei sia oggetto di un intervento sistematico”. Tra le misure discusse figura un contributo forfettario fino a 30mila euro per i danni lievi, pensato per accelerare il rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni.
Testimonianze dei manifestanti: attesa e delusione
Nonostante le aperture istituzionali, i manifestanti hanno espresso amarezza per la mancanza di risposte immediate. Gli emendamenti, frutto di un lavoro corale tra cittadinanza attiva, sindaci, Regione e Prefettura, non hanno ricevuto un riscontro operativo immediato. Piantedosi ha rinviato ogni decisione ai passaggi successivi in Consiglio dei ministri e in Parlamento, con tempi di conversione del decreto ancora incerti.
I manifestanti hanno segnalato la presenza del sindaco Gaetano Manfredi accompagnato da comitati cittadini attivi sul fronte dei costoni di Posillipo, un’area interessata dalle verifiche di sicurezza in vista dell’America’s Cup evento che coinvolge anche le aree di Bagnoli e Fuorigrotta. Questa presenza ha suscitato perplessità tra i cittadini sfollati, che hanno notato l’assenza del primo cittadino nei precedenti tavoli istituzionali dedicati all’emergenza abitativa.
Il nodo irrisolto: oltre 4mila persone ancora senza casa
A un mese dal terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio restano circa 4mila gli sfollati nell’area flegrea, la maggior parte dei quali privi di una sistemazione stabile. Tra le richieste principali dei comitati figurano l’individuazione di immobili privati sfitti da destinare agli sfollati, canoni di affitto concordati la riserva di una quota di alloggi e strutture pubbliche alle famiglie sgomberate, e il coinvolgimento della Regione nell’individuare posti nelle strutture ricettive del territorio.
Il ministro Piantedosi ha sottolineato che “nessuno ha la bacchetta magica per la soluzione di tutti i problemi” ma ha ribadito l’impegno delle istituzioni per trovare una soluzione strutturale. La prospettiva di una legge speciale per i Campi Flegrei rappresenta un passo avanti significativo per affrontare in modo permanente la crisi abitativa causata dal bradisismo.



