La Campania si trova ad affrontare un nuovo caso di infezione da virus West Nile, questa volta con complicanze neurologiche. Nella serata del 25 luglio, presso il pronto soccorso del CTO di Napoli, è stata effettuata la prima diagnosi di encefalite da questo virus nel 2026. Si tratta del primo caso in Italia con interessamento del sistema nervoso centrale.
Il paziente, un uomo di 76 anni residente a Marano è stato successivamente trasferito al reparto di emergenze infettivologiche dell’ospedale Cotugno diretto dal dottor Alessandro Perrella. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione, ma l’allarme sanitario rimane alto.
La diagnosi e le procedure mediche
La diagnosi è stata possibile grazie a una rachicentesi (puntura lombare) e a successivi esami di laboratorio. Questo metodo ha permesso di identificare con precisione la presenza del virus nel liquido cerebrospinale del paziente. La procedura è stata eseguita con tempestività, garantendo un intervento immediato.
Il virus West Nile, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, può causare sintomi lievi come febbre e mal di testa, ma in alcuni casi può portare a complicazioni più gravi, come l’encefalite. Questo è proprio ciò che è accaduto nel caso del paziente di Marano, rendendo la situazione particolarmente delicata.
Il contesto epidemiologico in Campania
La Campania è stata, lo scorso anno, la regione più colpita da infezioni da virus West Nile in Italia. Nel 2026, sono stati registrati 151 casi confermati, con un tragico bilancio di 13 decessi. A livello Nazionale, i casi con esito infausto sono stati 34. Questi dati evidenziano la necessità di un monitoraggio costante e di misure preventive efficaci.
Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della regione sta mantenendo un rigoroso controllo sulla situazione epidemiologica, in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali. L’obiettivo è prevenire ulteriori casi e garantire una risposta rapida ed efficace in caso di nuove infezioni.
Altri casi in Italia: il Vicentino
Non solo in Campania, ma anche nel Vicentino è stato diagnosticato un caso di infezione da virus West Nile. Una donna residente a Lonigo, in provincia di Vicenza, ha manifestato una sindrome febbrile ma risulta in buone condizioni generali. La diagnosi è stata effettuata presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Vicenza.
Anche in questo caso, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di Vicenza sta monitorando attentamente la situazione, in costante contatto con le autorità locali. La paziente non ha recentemente viaggiato all’estero, il che suggerisce che l’infezione sia avvenuta localmente.
Questi casi evidenziano l’importanza di adottare misure preventive, come l’uso di repellenti per zanzare e la rimozione di raccolta d’acqua stagnante, per ridurre il rischio di infezione. La collaborazione tra istituzioni sanitarie e comunità locali è fondamentale per affrontare questa emergenza sanitaria.



