Il Festival del Giallo Città di Napoli arriva alla sua quinta edizione con un programma che mescola letteratura, spettacolo e percorsi urbani. La manifestazione, presieduta da Maurizio de Giovanni e con la direzione artistica di Ciro Sabatino, proporrà 58 appuntamenti distribuiti in quattro giorni e vedrà la partecipazione di oltre 80 ospiti, tra cui nomi noti del panorama crime italiano e ospiti internazionali.
La serata di apertura è fissata per il 4 giugno alle 19:30 a Foqus, la Fondazione quartieri spagnoli; a seguire la kermesse si trasferisce alla Villa Floridiana, che per l’occasione diventerà una vera e propria libreria en plein air, animata da reading, presentazioni e spettacoli nei luoghi più suggestivi del parco.
La Floridiana come palcoscenico del noir
Il parco che ospita il Museo Duca di Martina sarà trasformato in un circuito culturale: dal Teatrino della Verzura allo Scalone Panoramico, ogni angolo diventerà sede di incontri e performance. La direttrice dei Musei nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli, sottolinea come la Floridiana sia tornata a essere fulcro della manifestazione dopo la collaborazione del 2026, offrendo al pubblico un contesto ideale per esplorare i vari volti del giallo.
Trame e spazi
All’interno del parco si alterneranno momenti dedicati al true crime, al noir, al giallo classico della golden age e ai thriller contemporanei. L’intento organizzativo è chiaro: valorizzare i luoghi simbolo di Napoli e usare la città stessa come cornice narrativa, trasformando i percorsi in una mappa di storie e ombre.
Ospiti, eventi speciali e collaborazioni
Tra gli ospiti presenti figurano figure di primo piano come Carlo Lucarelli, che il 5 giugno alle 22 racconterà le sue Favole nere sulla spiaggia antistante Palazzo Petrucci a Posillipo, e nomi come Bruno Morchio, Franco Forte e Gabriella Genisi. La rassegna rafforza inoltre legami internazionali: dopo l’anteprima con Dolores Redondo, l’Instituto Cervantes porta all’appuntamento Ángel de la Calle, autore e critico del fumetto.
Piazza Veraldi e il collettivo campano
Uno spazio fisso del festival sarà Piazza Veraldi, curata dal collettivo degli scrittori campani di crime guidato da Sara Bilotti. Tra i membri che animeranno gli incontri si segnalano Serena Venditto, Giancarlo Piacci, Pino Imperatore, Martin Rua e Giancarlo Vitagliano, nomi che testimoniano la vivacità della scena locale e il legame con la tradizione del giallo partenopeo.
Formati interattivi e iniziative per il pubblico
Il festival non è soltanto incontri: il programma include attività pensate per coinvolgere il pubblico in modo diretto. Tra queste spiccano una Caccia al Tesoro a tema Agatha Christie organizzata con Mondadori, uno speed date letterario per aspiranti autori e agenti, un torneo di bigliardino riservato agli scrittori di crime e uno spazio dedicato a Sherlock Holmes organizzato in collaborazione con SherlokCapri e la Polizia Scientifica di Napoli.
Particolare attenzione è riservata ai giovani: il progetto del Festival include laboratori, il programma degli Irregolari del Festival (un master pratico su giornalismo e organizzazione eventi) e il palco per band emergenti Giallo Jazz, che offre a under 30 la possibilità di esibirsi durante le giornate della rassegna.
Conclusione e appuntamenti di chiusura
La chiusura ufficiale prevede, come consuetudine, un momento affidato a Maurizio de Giovanni, che terrà una lunga intervista a cura di Ciro Sabatino e ripercorrerà il ruolo di Napoli nella storia del romanzo giallo. L’organizzazione è curata da Gialli.it con la libreria ufficiale affidata a Iocisto, a conferma della rete che ha reso il Festival uno degli appuntamenti più significativi del panorama italiano.
Il Festival del Giallo Città di Napoli si conferma così una vetrina per la narrativa nera e uno spazio di confronto che unisce professionisti, appassionati e cittadini nella scoperta delle storie che meglio raccontano la complessità della città.