Il martedì 22 settembre il quartiere Vomero di Napoli è stato scosso da un improvviso incendio che ha coinvolto la pizzeria Federico Guardascione situata in via Santa Maria della Libera, a pochi passi da via Cilea. Le fiamme sono emerse poco prima delle ore 13:00, propagandosi all’interno dei locali e danneggiando gli ambienti interni. Nonostante la rapidità dell’incidente, i danni materiali non sono ancora stati quantificati con precisione.
Il rogo ha generato una densa coltre di fumo che, spostandosi tra gli edifici circostanti, è penetrata nelle abitazioni del quartiere, creando una situazione di aria irrespirabile. I residenti, colti di sorpresa, hanno dovuto chiudersi in casa, cercando di limitare l’esposizione al fumo tossico. Alcuni hanno segnalato sui social il disagio, descrivendo le ore successive come un periodo di paura e disagio.
Intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco
Appena allertati, i Vigili del fuoco del Comando di Napoli sono giunti sul posto, nonostante il traffico intenso dell’ora di punta e gli ostacoli presenti sui marciapiedi. Grazie alla loro prontezza, sono riusciti a contenere le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse oltre il locale. Il lavoro di spegnimento è durato circa due ore durante le quali i caschi rossi hanno impiegato diversi getti d’acqua ad alta pressione per domare il rogo.
Gestione della situazione urbana
Per consentire le operazioni di soccorso, la via Santa Maria della Libera è stata temporaneamente chiusa al traffico, generando notevoli disagi per i passanti e per i servizi di trasporto pubblico. L’interruzione della circolazione ha provocato code e rallentamenti, ma è stata considerata necessaria per garantire la sicurezza dei soccorritori e dei residenti.
Conseguenze per la popolazione e testimonianze
Il fumo di combustione si è insinuato nelle case limitrofe, rendendo l’aria difficile da respirare. Fabio Procaccini, avvocato civilista attivo nella difesa della vivibilità del quartiere, ha commentato la vicenda dichiarando: “Sono state ore di paura e disagio; il fumo della combustione è entrato nelle case rendendo l’aria irrespirabile, prima che potessimo capire cosa stava succedendo”. Procaccini ha sottolineato anche l’importanza di una rapida riapertura della strada per limitare i problemi di traffico e ha auspicato che i danni fossero contenuti.
Le autorità hanno avviato le indagini per accertare la causa esatta dell’incendio. Le prime ipotesi indicano un possibile malfunzionamento nella cucina della pizzeria, ma al momento non è stata confermata alcuna responsabilità specifica.
Danni, feriti e prospettive future
Durante l’operazione di spegnimento è stato registrato un ferito: un dipendente del locale ha riportato ustioni lievi curato sul posto dal personale sanitario presente. I danni strutturali alla pizzeria non sono ancora stati valutati, ma le autorità hanno già richiesto una verifica approfondita delle misure di sicurezza del locale, evidenziando la necessità di controlli più stringenti per prevenire futuri incidenti.
Nel frattempo, le autorità comunali stanno monitorando la qualità dell’aria nel Vomero, consigliando ai residenti di limitare le aperture delle finestre finché i livelli di inquinamento non tornino a valori normali. L’incendio ha messo in luce la vulnerabilità degli edifici densamente popolati e la necessità di piani di emergenza più efficaci per fronteggiare situazioni analoghe.



