Un’operazione di verifica amministrativa e commerciale sulle imprese di onoranze funebri ha portato a un intervento operativo nel territorio di Pozzuoli. L’attività, condotta dal Nucleo Informativo (NInf) dei carabinieri di Castello di Cisterna con il supporto della Polizia Municipale di Pozzuoliha riguardato soggetti già destinatari di un provvedimento prefettizio: l’informazione antimafia interdittiva emessa dalla Prefettura di Napoli in data 25 novembre 2026. Le verifiche erano finalizzate ad accertare la regolarità dei titoli autorizzativi necessari per esercitare servizi funerari sul territorio comunale, alla luce del rischio di condizionamento criminale in settori sensibili.
Accertamenti sul campo e irregolarità riscontrate a Pozzuoli
Le ispezioni hanno interessato in modo specifico due attività legate alla stessa ditta, con controlli mirati svolti in coordinamento tra l’Arma dei Carabinieri e la polizia locale. Gli accertamenti hanno fatto emergere che le strutture oggetto di verifica operavano in assenza dei prescritti titoli autorizzativi: una situazione che configura l’esercizio abusivo dell’attività in ambito commerciale e professionale. Durante le attività ispettive la Polizia Municipale, in particolare il 2° Settore Polizia Amministrativaha riscontrato anche la presenza di insegne e materiale pubblicitario non autorizzato, che riportavano il logo del gruppo aziendale formalmente cessato in seguito al provvedimento antimafia.
Dettagli sulle contestazioni amministrative
Nel corso dell’intervento la Polizia Municipale ha proceduto alla redazione di due verbali amministrativiil primo per la totale mancanza del titolo autorizzativo necessario all’esercizio dell’impresa, il secondo per la presenza di insegne pubblicitarie non autorizzate. Queste contestazioni sono state elevate sul posto e documentate secondo le procedure previste, con rilievo delle evidenze che hanno supportato le successive misure amministrative adottate dall’ente locale. Le violazioni contestate riguardano aspetti sia formali sia sostanziali della regolare conduzione di un’impresa di onoranze funebri.
Provvedimenti adottati e responsabilità penali
Contestualmente agli accertamenti amministrativi, i militari del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna hanno deferito in stato di libertà i titolari responsabili dell’attività, ritenuti responsabili del reato di esercizio abusivo di una professione per aver proseguito l’attività nonostante i divieti derivanti dall’informazione antimafia. A seguito delle risultanze investigative e dei verbali elevati dalla Polizia Municipale, l’Ufficio SUAP del Comune di Pozzuoli ha emanato un provvedimento volto alla cessazione immediata dell’attività esercitata senza titolo sul territorio comunale, applicando una linea di fermezza nell’applicazione delle norme amministrative.
Sinergia istituzionale e ripristino della legalità
L’operazione rappresenta, nelle modalità operative, un esempio di collaborazione tra più enti sul territorio: il coordinamento tra la Prefettura di Napolil’Autorità Giudiziarial’Arma dei Carabinieri e la Polizia Municipale di Pozzuoli ha permesso di monitorare un settore vulnerabile e di intervenire con strumenti sia amministrativi sia penali. Gli atti posti in essere mirano a garantire il rispetto delle normative e a tutelare la libera e corretta concorrenza nel mercato locale, contrastando possibili interferenze di contesti criminali nella gestione di servizi sensibili per la comunità.
Nel corso delle attività di controllo la collaborazione operativa è stata coordinata dal comando locale, con il coinvolgimento di personale specializzato nelle verifiche amministrative e investigative. Azioni analoghe sono finalizzate a mantenere alta l’attenzione sui settori economici più esposti a rischi di infiltrazione, assicurando che le imprese operino nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge e sotto la vigilanza degli organi competenti.



