18 Giugno 2026 ☀ 28°

Maturità 2026: la vigilia tra tradizione, musica e 527.607 candidati

La notte che precede la maturità è un rito collettivo: dagli incontri davanti agli istituti nelle aree vesuviane all'eco della canzone di Antonello Venditti, con 527.607 candidati pronti alla prova d'italiano il 18 giugno 2026.

Maturità 2026: la vigilia tra tradizione, musica e 527.607 candidati

La vigilia dell’Esame di Stato assume ogni anno il volto di un piccolo rito collettivo: nei commenti, negli abbracci e nelle ultime conversazioni tra compagni si condensano speranze, tensioni e la consapevolezza di chi sta per chiudere un capitolo importante della propria formazione. Il 18 giugno 2026 prende il via la prima prova scritta di Italiano che interesserà, a livello nazionale, 527.607 studenti, dando il via a una sequenza di appuntamenti che includono la seconda prova del 19 giugno e i successivi momenti di valutazione orale.

In molti centri, e in particolare nei paesi vesuvianiquesta notte viene vissuta davanti ai cancelli delle scuole: incontri di gruppo, fotografie e striscioni segnano la memoria collettiva di chi si appresta a sostenere l’esame. La tradizione è accompagnata dalla celebre canzone Notte prima degli esami di Antonello Venditticitata e cantata come simbolo di un passaggio generazionale che travalica le singole località.

Il quadro numerico nazionale e le caratteristiche dei candidati

Per la sessione del 2026 sono complessivamente 527.607 i candidati chiamati a sostenere l’esame di Stato: tra questi 513.479 sono studenti internicoloro che provengono dagli ultimi anni scolastici, mentre 14.128 partecipano come candidati esterni. La composizione per indirizzi mostra che la maggior parte dei maturandi è iscritta ai licei (273.854), seguiti dagli istituti tecnici (167.136) e dagli istituti professionali (86.617).

Distribuzione e impatto organizzativo

Questi numeri definiscono non solo l’entità dell’evento scolastico, ma anche la complessità organizzativa che lo accompagna: dalle prove scritte standardizzate, come la prima prova di Italiano prevista per il 18 giugnoalla gestione delle seconde prove differenziate per indirizzo il 19 giugnofino all’organizzazione delle commissioni per i colloqui orali.

La vigilia nei paesi vesuviani: riti, emozioni e immagini

Nell’area vesuviana la tradizione della notte prima della maturità assume tinte particolarmente riconoscibili: gruppi di studenti si ritrovano davanti agli istituti per rivivere insieme gli anni trascorsi e per sostenersi a vicenda nelle ultime ore prima dell’esame. Tra fotografie di gruppo, canti improvvisati e messaggi affissi su striscioni, la scuola diventa per una notte il luogo simbolico in cui si intrecciano ricordi e progetti per il futuro.

Alcuni preferiscono trascorrere le ultime ore ripassando insieme le materie d’esame, mentre altri cercano sollievo nella compagnia e nella leggerezza: in ogni caso, questa veglia collettiva si configura come un momento di passaggio che non riguarda solo l’atto formale del test, ma anche la fine di un percorso umano condiviso. L’atmosfera è spesso segnata dalla presenza della canzone di Antonello Vendittiche funge da colonna sonora generazionale per questa esperienza.

Segni visibili della vigilia

Davanti ai cancelli degli istituti si moltiplicano elementi che testimoniano la portata simbolica della notte: fotografie ricordo, messaggi dedicati alle singole classi e piccoli ritrovi conviviali. Tutto questo contribuisce a trasformare l’evento da mera prova scolastica a rito sociale, rafforzando il senso di comunità tra i maturandi dei paesi vesuviani.

Con le prime luci del mattino, dopo gli ultimi abbracci e gli incoraggiamenti reciproci, ogni studente ritorna a casa in attesa della prova. Resta tuttavia la memoria di una notte intensa di emozioni, destinata a rimanere impressa come ultimo gesto condiviso prima dell’ingresso in una nuova fase della vita.

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