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Miele da sballo comprato online: tre ragazzi soccorsi ad Arzano, un minorenne in rianimazione

Tre giovani si sono sentiti male dopo aver consumato una sostanza nota come "miele da sballo". Un minore è in rianimazione, il vasetto è stato consegnato ai carabinieri e gli esami preliminari hanno rilevato cannabinoidi.

Miele da sballo comprato online: tre ragazzi soccorsi ad Arzano, un minorenne in rianimazione

Questa notte il pronto soccorso ha visto arrivare tre ragazzi in evidente stato di alterazione dopo aver assunto una sostanza definita in rete come “miele da sballo”. Due dei giovani, di 19 e 22 anni, sono stati assistiti e successivamente dimessi, mentre il più giovane, un 17enne, ha manifestato una grave crisi respiratoria ed è stato trasferito in rianimazione in prognosi riservata.

La dinamica dell’accaduto

Dalle prime ricostruzioni emerge che i tre si erano riuniti a casa del minore e avevano consumato una piccola quantità dello stupefacente gelatinoso, stimata in non più di un cucchiaino a testa. I genitori del 17enne, presenti nell’abitazione, hanno chiamato immediatamente il 118 quando i ragazzi hanno iniziato a sentirsi male. Il vasetto contenente il prodotto è stato consegnato ai carabinieri direttamente dal padre del minorenne, che ha collaborato con le autorità.

Sequestro e prime analisi

Il barattolo è stato posto sotto sequestro e sottoposto a controlli speditivi: i risultati preliminari hanno mostrato la presenza di cannabinoidi. Le verifiche puntano verso la sostanza nota come wax, una forma concentrata di cannabis che in alcuni ambienti viene commercializzata online come miele da sballo per la sua consistenza viscosa e il packaging che può trarre in inganno.

Origini e modalità di acquisto

Secondo quanto ricostruito, la sostanza sarebbe stata acquistata verosimilmente tramite internet, dove prodotti simili vengono promossi e venduti con nomi evocativi. Questo canale di approvvigionamento solleva preoccupazioni sulla qualità, sulla concentrazione dei principi attivi e sull’assenza di controlli sanitari. Il rischio è che anche quantità minime possano avere effetti imprevedibili, soprattutto su consumatori giovani o inesperti.

Pericoli del prodotto e varianti

Il termine wax indica generalmente un concentrato di cannabis che contiene livelli elevati di tetraidrocannabinolo (THC) e può essere adulterato o miscelato con altre sostanze. La sua consistenza richiama quella del miele o di una gelatina, da cui deriva il nomignolo “miele da sballo”. Proprio questa ambiguità nella presentazione aumenta il rischio che venga consumato in modo inconsapevole o in quantità non appropriate.

Intervento delle forze dell’ordine e accertamenti

I carabinieri della tenenza di Arzano sono intervenuti presso l’ospedale di Frattamaggiore per acquisire informazioni e il materiale sequestrato. Le autorità hanno raccolto testimonianze e stanno procedendo con gli accertamenti necessari per chiarire la provenienza esatta del prodotto e verificare eventuali responsabilità nella sua vendita. La collaborazione dei genitori ha permesso di recuperare immediatamente la confezione, facilitando le analisi.

Ruolo dei genitori e segnalazione

La presenza dei genitori e la loro reazione tempestiva sono state decisive per il soccorso dei ragazzi. È stato infatti il padre del minorenne a consegnare il vasetto ai carabinieri, consentendo agli investigatori di avere un campione da esaminare. Le autorità raccomandano ai familiari di segnalare subito casi simili e di non sottovalutare sintomi di alterazione o difficoltà respiratorie.

Implicazioni e avvertimenti

L’episodio mette in evidenza come la diffusione di sostanze vendute online con etichette accattivanti possa diventare un problema di salute pubblica, in particolare tra i giovani. Anche piccole dosi di prodotti concentrati come il wax possono provocare effetti gravi, e la mancanza di regole chiare sulla vendita aumenta il pericolo. Le istituzioni e gli operatori sanitari sottolineano la necessità di informazione e prevenzione.

La vicenda resta sotto monitoraggio: mentre i due giovani maggiorenni sono stati dimessi in stato di shock, il 17enne rimane ricoverato presso un reparto di rianimazione di Napoli, in condizioni considerate critiche. Le indagini proseguono per ricostruire la filiera di approvvigionamento e valutare eventuali profili penali o amministrativi legati alla vendita del prodotto.

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