Il primo Consiglio Comunale di Afragola sotto la guida del neo-sindaco Gennaro Giustino ha visto una serie di polemiche e tensioni, culminate con minacce ai consiglieri di opposizione. Le indagini della Polizia di Stato sono già partite per fare chiarezza sulla vicenda.
La seduta ha preso avvio con la discussione sulle deleghe ai sette assessori, un momento che ha subito evidenziato le prime crepe nella maggioranza. Giustino ha rivendicato con orgoglio la solitudine delle sue scelte, ma la realtà ha presto smentito questa affermazione. Il neo vicesindaco Gennaro Crispino ha ringraziato pubblicamente il gruppo ‘A testa Alta’ per la sua nomina, mentre altri consiglieri hanno rivendicato la matrice politica delle loro nomine.
Le contraddizioni nella giunta comunale
Le dichiarazioni contrastanti hanno messo in luce le tensioni interne alla maggioranza. Giustino ha cercato di minimizzare le critiche, ma le opposizioni non hanno perso l’occasione per sottolineare le incoerenze. La leader dell’opposizione Alessandra Iroso ha demolito punto su punto le Linee Programmatiche presentate, evidenziando errori amministrativi e promesse irrealizzabili.
Tra gli errori più evidenti, la confusione tra il PRIUSS e il PRIUS, e l’annuncio di progetti già esistenti come i cestini per le deiezioni canine. La consigliera Rosaria Pecchia ha ricordato al sindaco un dettaglio cruciale: Afragola è un Comune in dissesto finanziario, un fatto che Giustino sembra aver dimenticato quando ha annunciato l’intenzione di accendere mutui per circa 10 milioni di euro.
Le minacce ai consiglieri di opposizione
Un altro punto caldo della seduta è stato il caso delle minacce telefoniche ricevute dai consiglieri di opposizione. Giustino ha cercato di liquidare la questione come una ‘telefonata tra colleghi’, ma le indagini della Polizia di Stato stanno procedendo a ritmi serrati. Il consigliere Raffaele Mosca ha ammesso pubblicamente la sua responsabilità nelle chiamate, segnando una netta linea di demarcazione rispetto al resto della maggioranza.
Le indagini dei carabinieri
Nella serata del 6 agosto 2026, i carabinieri della stazione di Striano hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di Striano, gravemente indiziato di minaccia ad un corpo politico o amministrativo. L’indagato avrebbe minacciato di morte il sindaco di Striano durante un sopralluogo su un terreno confiscato.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno permesso di identificare l’autore delle minacce grazie al riconoscimento fotografico e alle testimonianze. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari.
Le tensioni ad Afragola non sembrano destinate a placarsi, con le opposizioni pronte a continuare la loro battaglia per la trasparenza e la legalità. La Polizia di Stato e i carabinieri stanno lavorando senza sosta per fare chiarezza sugli ultimi sviluppi.



