7 Giugno 2026 🌤 22°

Sequestri a Striano e Torre Annunziata: indagini sulla contaminazione del fiume Sarno

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il sequestro di un’azienda ortofrutticola ad Agricol a Luisa Srl a Striano e di un cantiere navale della Security Global sas a Torre Annunziata per presunti sversamenti nel fiume Sarno; le operazioni sono state svolte con il supporto dei Carabinieri del Nucleo forestale e dell'Arpac e si inseriscono nel protocollo siglato a dicembre 2026 tra più procure per tutelare il bacino idrografico del Sarno.

Sequestri a Striano e Torre Annunziata: indagini sulla contaminazione del fiume Sarno

La magistratura ha intensificato i controlli sul bacino idrografico del Sarno con due sequestri eseguiti nei giorni 3 e 4 giugno. Le operazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di torre annunziata e supportate tecnicamente dall’Arpachanno riguardato una società agricola a Striano e un rimessaggio di imbarcazioni a Torre Annunziata, entrambi sospettati di aver causato sversamenti verso le acque del fiume.

Sequestro dell’azienda ortofrutticola Agricola Luisa Srl a Striano (3 giugno)

Il 3 giugno il Nucleo Carabinieri Forestale di Roccarainola è intervenuto presso la società Agricola Luisa Srlcon sede in via Poggiomarino a Striano. Durante l’ispezione sono stati rilevati accumuli di fanghi derivanti dalle operazioni di lavaggio e scarti vegetali depositati in modo non conforme alla normativa. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la presenza di reflui industriali convogliati in una caditoia collegata alla rete delle acque bianche e, di conseguenza, all’alveo del fiume Sarno.

Di fronte all’assenza di documentazione atta a dimostrare il corretto smaltimento dei rifiuti e l’eventuale autorizzazione agli scarichi, i militari hanno disposto il Sequestro preventivo d’urgenza dello scarico ritenuto abusivo, del piazzale industriale, delle attrezzature utilizzate per le lavorazioni e dei rifiuti presenti nell’area. Il provvedimento mira a preservare elementi probatori utili alle indagini sulla contaminazione delle acque.

Sequestro del cantiere navale Security Global sas a Torre Annunziata (4 giugno)

Il 4 giugno il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Napoli ha effettuato un controllo presso la società Security Global sasubicata in via Terragneta a Torre Annunziata. L’area interessata si estende per circa 11 mila metri quadrati e ospitava numerosi natanti, con dati che indicano la presenza di 66 imbarcazioni all’interno del sito al momento dell’ispezione.

Nel corso degli accertamenti è stata riscontrata l’assenza di autorizzazione allo scarico delle acque reflue; inoltre, è stato segnalato un manufatto utilizzato come officina e ricovero dei natanti privo dei titoli edilizi necessari. Per tali motivi è stato disposto il sequestro preventivo d’urgenza dell’intero complesso, comprensivo dei locali adibiti a uffici e servizi igienici e delle imbarcazioni presenti.

Elementi tecnici raccolti dalle forze intervenute

Le attività eseguite hanno coinvolto i Carabinieri del Nucleo forestale e il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestalesupportati dalle verifiche tecniche dell’Arpac. Gli interventi hanno mirato a isolare le fonti potenziali di contaminazione e a bloccare immediatamente scarichi e depositi irregolari, consentendo il sequestro di aree, attrezzature e rifiuti rilevanti per l’inchiesta.

Contestualizzazione investigativa e stato del protocollo (dicembre 2026)

Queste misure rientrano nell’azione prevista dal protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre 2026 tra le Procure di Torre AnnunziataNocera Inferiore e Avellinofinalizzato a potenziare le indagini contro le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti. Dall’avvio delle attività coordinate sono state poste sotto sequestro almeno 9 aree ritenute coinvolte in sversamenti illeciti lungo il corso d’acqua.

Il lavoro investigativo si innesta in un più ampio quadro di interventi per la tutela ambientale del territorio, che include anche risorse a sostegno della riqualificazione del bacino: è infatti previsto un finanziamento complessivo di quasi 300 milioni di euro destinato alla protezione e al recupero del fiume. Le attività giudiziarie e tecniche proseguiranno per verificare responsabilità e modalità degli sversamenti rilevati.

Le operazioni di sequestro a Striano e Torre Annunziata costituiscono passaggi concreti nell’ambito dell’indagine volta a preservare la qualità delle acque e a identificare le pratiche non conformi che possono aver contribuito alla contaminazione del Sarno. Le autorità competenti manterranno il coordinamento per le successive fasi investigative e per la gestione delle aree sottoposte a vincolo giudiziario.

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